Meridiana, l'azienda decide di revocare la mobilità
ROMA Il governo scende in campo per allontanare lo spettro licenziamenti in Meridiana e l'azienda revoca la procedura di mobilità per i 1.634 dipendenti coinvolti. È questo l'esito del tavolo istituzionale convocato dai ministri del Lavoro e dei Trasporti, Giuliano Poletti e Maurizio Lupi, svoltosi al ministero del Lavoro. «L'obiettivo era aprire un tavolo e interrompere la procedura», ha spiegato Poletti, annunciando ora l'avvio di un «confronto molto serrato tra sindacati e azienda», con la supervisione del governo e delle istituzioni locali. Nell'incontro odierno è stata fissata la data del 14 ottobre per una prima verifica e il 21 ottobre come possibile data di conclusione di questa fase: «dopodichè si deciderà come procedere», ha aggiunto Poletti. La richiesta dei due ministri, formulata nel corso del tavolo istituzionale durato circa un'ora - ma preceduto da diversi incontri separati - che ha visto riuniti governo, azienda, sindacati e istituzioni locali (Regione Sardegna e Lombardia), è stata quindi quella di revocare la procedura, avviata nei giorni scorsi, per aprire una fase di approfondimento del piano e vedere se sarà possibile trovare soluzioni. Ai sindacati i due ministri hanno chiesto di creare un clima tale affinchè si possa lavorare. La risposta arrivata dall'azienda, secondo Lupi, rappresenta «un minimo spiraglio e un'apertura», perché «1.600 esuberi non sono irrilevanti per un'azienda di 2.500 dipendenti».