Bonifica amianto, 80 solleciti

di Marianna Bruschi wPAVIA Per 80 edifici in città arriverà presto il sollecito alla bonifica dei tetti dall'amianto. Sono casi in cui i tempi per lo smaltimento sono già scaduti. Sono numeri che derivano dal censimento avviato negli anni scorsi dal Comune. Prima la verifica sui materiali, poi la richiesta ai proprietari di verificare lo stato di degrado del materiale. Da questo dipende la data di "scadenza": il Comune impone al proprietario di procedere con la bonifica entro una certa data. Ora sta per iniziare la fase dei solleciti. Il caso è scoppiato nell'ultimo consiglio comunale. Il consigliere Rodolfo Faldini ha presentato una instant question a cui ha risposto il sindaco Massimo Depaoli. Due gli edifici su cui Faldini ha chiesto dettagli: i civici 3 e 9 di via Carcano. Edifici che ha poi spiegato il sindaco Depaoli fanno parte di questi ottanta per cui il Comune si è attivato. «L'ufficio Ecologia aveva già valutato il degrado dell'amianto – spiega Faldini, che nella giunta Cattaneo era assessore con delega anche all'ambiente – Sull'edificio al civico 9, dove ha sede la Royal Game, la proprietà doveva intervenire entro maggio 2013. Ma non c'è stata bonifica. Al civico 3 c'è tempo fino al maggio 2015. Ho detto al sindaco che bisogna imporre lo smaltimento intimando alla proprietà di smantellare la copertura». Il sindaco Depaoli ha risposto che «entrambe le proprietà hanno fatto pervenire il censimento tramite l'apposito modulo e hanno prodotto anche l'algoritmo con indicato l'indice di degrado». Da questo calcolo infatti dipendono le due date citate: maggio 2013 in un caso e maggio 2015 nell'altro. Il civico 3 ha una superficie di 10.240 metri quadrati ed è quello che ha ancora 8 mesi per adempiere alla richiesta degli uffici. La sede della Royal Game ha una copertura di 500 metri quadrati: dovevano completare l'intervento oltre un anno fa. Il sindaco ha poi definito gli ultimi passaggi delle verifiche sulla presenza di amianto in città. «Terminato il monitoraggio che ha interessato circa 750 edifici, si passerà alla fase dei solleciti – spiega Depaoli – che comprende il sollecito ai soggetti che non hanno ancora provveduto alla bonifica del materiale contenente amianto, pur essendo scaduti i termini, e sono circa 80 edifici». Ci sono poi due ulteriori passaggi per tutti quei casi in cui il tempo a disposizione per intervenire è maggiore e l'amianto sul tetto non ha un degrado tale da richiedere una bonifica urgente. «Gli uffici, per i restanti edifici, controlleranno il rispetto dei termini per coloro che in base all' indice di degrado dovranno provvedere alla bonifica entro tre anni – ha spiegato il sindaco in consiglio comunale – e verificheranno anche il rispetto del monitoraggio biennale per quei casi in cui l'indice di degrado ha rilevato una buona consistenza del materiale». @mariannabruschi ©RIPRODUZIONE RISERVATA