Broni-Stradella, in sette rischiano il posto di lavoro

di Donatella Zorzetto wSTRADELLA Sette dipendenti confermati ancora per pochi mesi, fino a maggio 2015, poi i contratti saranno ridiscussi e il personale potrebbe essere lasciato a casa. È dolce amara la relazione che la Broni-Stradella Spa ha presentato l'altra sera in consiglio comunale. Sono emerse rassicurazioni sul mantenimento del personale a tempo determinato: tre dipendenti di Broni-Stradella Spa e quattro delle cooperative, almeno fino al prossimo anno, ma i conti tirati non garantiscono di più. L'occasione di parlare del futuro economico e delle scelte dell'Azienda è venuta da una mozione del gruppo "Prima Stradella" che ha chiesto al sindaco di relazionare sullo stato economico-finanziario della società, dopo le notizie di presunte difficoltà, sia nel mantenimento dei servizi sia nella prosecuzione dei contratti. «A Stradella, quando si parla della Broni-Stradella Spa si cerca sempre di nascondere eventuali problemi – ha esordito il capogruppo Ettore Brandolini –. Ma posso assicurare che le notizie dei giorni scorsi hanno creato una certa preoccupazione». Alla minoranza ha risposto il vicesindaco Maurizio Visponetti, che ha anche la delega alle società partecipate, leggendo una relazione del presidente di Broni-Stradella Spa, Luigi Maggi. «Nonostante la costante diminuzione degli utili al netto delle imposte e le difficoltà economiche in cui versano i Comuni, la società ha scelto di non aumentare i costi dei servizi – si legge nella relazione –. Certamente ci sono alcune criticità, di cui si sta valutando le possibili soluzioni. Comunque non ci sarà alcuna ripercussione sul bilancio del Comune di Stradella». Il consiglio di amministrazione si è impegnato a verificare i conti gestionali al fine di limitare i costi e ha garantito, seppur con un utile marginale, il pareggio di bilancio per il 2014. «Tutto questo nonostante una forte riduzione degli incassi delle piscine a causa di un'estate disastrosa e all'aumento delle spese per il potenziamento della raccolta porta a porta e dell'umido sia a Stradella che negli altri Comuni», spiega la società. E sulla possibile cessione della gestione della piscina comunale di via Tevere, Maggi risponde: «Stiamo valutando la collaborazione con privati operativi, come già accade per la Rsa di Stradella e Rsd di Ruino. La società rimarrebbe titolare e responsabile degli affidamenti ricevuti dai Comuni». Infine gli impegni assunti per la chiusura dell'accordo con Italgas: «Entro ottobre stanzieremo un milione di euro e 900 mila entro giugno 2015 – conclude Maggi –, mentre le somme dovute in precedenza sono state saldate dal Comune e rimborsate dalla società, come previsto dall'accordo». Ma la relazione ha soddisfatto solo in parte la minoranza, pronta a non abbassare la guardia su eventuali nuovi sviluppi.