Ebola, coprifuoco sanitario di 3 giorni in Sierra Leone
Un coprifuoco di tre giorni è iniziato la notte tra mercoledì e giovedì nel tentativo di fermare la diffusione del virus ebola. Se milioni di abitanti sono confinati nelle loro case. L'unica eccezione al blocco sono i lavoratori dei servizi essenziali, gli operatori sanitari e le forze di sicurezza. In particolare quasi 30mila volontari andranno porta-a-porta per dare consigli alla popolazione, illustrare i rischi e soprattutto distribuire sapone. Ma proprio questa capillare campagna nelle case potrebbe portare a scovare altri malati. L'iniziativa però è stata molto criticata, soprattutto da quelli che temono che le misure coercitive possano ritorcersi contro e comunque essere difficili da attuare. Medici senza Frontiere per esempio ha avvertito che la "serrata" potrà minare la fiducia tra la popolazione e gli operatori sanitari. Per il presidente Ernest Koroma però «siamo in tempi straordinari che richiedono misure straordinarie». La giovane volontaria francese di Msf contagiata dal virus in Liberia verrà curata con i farmaci sperimentali. Intanto l'Unicef consegnerà 1.300 tonnellate di aiuti tramite 55 voli aerei entro la prima settimana di ottobre.