«Io e Cattaneo, nessun accordo»
PAVIA Da sindaco a ex sindaco. Depaoli e Cattaneo si sono incontrati mercoledì, dopo il tweet del secondo: «Per il bene di Pavia non auguro a massimodepaoli le difficoltà e resistenze vissute da me». A chiedere il confronto è stato Massimo Depaoli, incuriosito dalla improvvisa presa di posizione di Cattaneo che si diceva pronto a dare una mano all'attuale primo cittadino sulla questione Asm. «Cattaneo – spiega Depaoli – ha ammesso che negli anni scorsi non è stato esercitato un controllo assiduo su Asm e sulle altre partecipate e si è messo a disposizione per risolvere i problemi che vanno a incidere sulla vita dei cittadini». Il sindaco del Pd tiene a sottolineare una cosa con grande vigore: «Ho letto, in queste ore, di inciuci e di altre illazioni di questo genere. Non vi sono stati accordi su eventuali poltrone, nè vi sono state promesse o scambi. Gli ho parlato perchè siamo di fronte a un problema reale e molto concreto. Lui, come ha poi ribadito nell'intervista, ha messo sul piatto le possibili dimissioni di Graziano Leonardelli dal Consiglio di amministrazione di Asm. Se vuole dare un contributo, ed è il punto di riferimento del centrodestra, potrebbe premere per le dimissioni degli altri componenti del Cda. Questo, insieme alle dimissioni di Alberto Artuso (che rappresenta il Pd ndr) porterebbe a sbloccare la situazione». Nel dialogo con Cattaneo, Depaoli ha mantenuto un punto fermo rispetto ai rapporti che intercorsero tra l'ex primo cittadino e i vertici dell'azienda di via Donegani. «Gli ho ricordato che è stato lui a nominare questo Consiglio di amministrazione. Inoltre, i segnali che vi fossero problemi all'interno di Asm e di altre società partecipate o controllate, non sono iniziati l'altroieri. Sono mesi che il dibattito riguarda le questioni di Asm, le vicende dei rimborsi, il bilancio di Asm Lavori con relativa perdita. Insomma, Cattaneo non può chiamarsi fuori rispetto a quello che è accaduto negli ultimi cinque anni». Nel caso di Asm Lavori, ad esempio, le voci riguardanti un possibile "buco" erano iniziate a circolare già nel mese di marzo.(f.m.)