Alonso boccia lo scambio ma Vettel non lo esclude
di Davide Casarotto I riflettori si accendono sul sempre suggestivo tracciato di Singapore, ma nelle ore di attesa prima dell'inizio delle prove del Gran premio più che sulla pista le luci sembrano puntate sul paddock e sul box della Ferrari. L'uragano abbattutosi su Maranello dopo la debacle di Monza, col conseguente avvicendamento alla presidenza tra Luca Cordero di Montezemolo e Sergio Marchionne, non può essere e non è già acqua passata. Anzi sembra proprio che possa esserci un altro avvicendamento in seno alla Rossa, stavolta non nelle stanze dei bottoni ma direttamente nell'abitacolo. Nulla di già fatto o di definito, ma l'uscita di Montezemolo, al quale Fernando Alonso è molto legato, potrebbe portare la Ferrari anche su una strada assolutamente non ipotizzabile solo poche settimane fa. Il gioco delle smentite. L'addio del presidente ha infatti scatenato le indiscrezioni che vedrebbero Alonso ormai deciso a cambiare aria. Destinazione potrebbe essere la Red Bull e a fare il percorso inverso, ereditando il volante lasciato libero dallo spagnolo, sarebbe il campione in carica Sebastian Vettel. La reazione di Nando è piccata: «È triste quando si generano queste voci in Italia, ed è un peccato perché non aiutano la Ferrari, che è la ragione per cui tutti noi siamo qui – esordisce Alonso –. Ho un enorme rispetto per il marchio con cui corro, che è molto più grande di noi piloti, dei media e della Formula 1 in generale. Per quel che mi riguarda cerco di mantenere un buon clima tra i ragazzi del team, in modo da avere una squadra unita. È ciò di cui abbiamo bisogno in un momento come questo ed è quello che la gente si aspetta da noi. Per questo non capisco il senso di queste voci che arrivano dall'Italia, forse vengono create intenzionalmente. Da parte mia non c'è nulla da aggiungere», ha concluso. Dichiarazione di facciata o smentita sincera? Sarà il tempo a dirlo. Certo è che anche a Monza l'ormai ex presidente Luca Cordero di Montezemolo smentì le voci che lo vedevano vicino all'addio a Maranello. E sappiamo com'è andata a finire. Vettel possibilista. Anche perché l'altro diretto interessato, Sebastian Vettel, pur non confermando nulla, lascia aperto qualche spiraglio sul suo futuro. «Qui in Red Bull c'è parecchio da fare, quest'anno non è andato nel modo più liscio e dobbiamo reagire – premette il tedesco –, nulla è cambiato e con questo team ho un rapporto speciale da quando avevo dodici anni. Certo – e qui il tono delle dichiarazioni del campione in carica cambia – è impossibile capire cosa accadrà e in quale team guiderò a un certo punto. È impossibile prevedere il futuro». Kimi ne sta fuori. Resta, almeno apparentemente, in disparte l'altro ferrarista, Kimi Raikkonen. «Non so come sarà il futuro della Ferrari senza Montezemolo – resta sul vago il finlandese –, il tempo lo dirà. Le cose cambiano, è la vita e spesso i cambiamenti vengono fatti per ottenere risultati migliori. La Formula 1 è così», ha spiegato passando poi a commentare la decisione della Fia, che dal Gp di Singapore ha deciso di limitare le trasmissioni radio che aiutano il pilota nella gestione delle monoposto e delle prestazioni di guida. «Non parlo molto alla radio – precisa – ma tutto potrebbe diventare un po' più complicato perché di alcuni problemi che nascono della vettura te ne accorgi quando è troppo tardi. La cosa positiva è che così molto sarà nelle mani del pilota. Per quel che ci riguarda a livello di team abbiamo compiuto dei buoni miglioramenti, qui a Singapore ci saranno caldo e umidità ma non credo che rappresenteranno un grosso problema». ©RIPRODUZIONE RISERVATA