Giustizia, governo pone la fiducia

Roma Il governo incassa la fiducia al Senato sulla responsabilità civile delle toghe. L'aula di Palazzo Madama con 159 no, 70 voti favorevoli e 51 astenuti ha respinto l'emendamento proposto dalla Lega sulla responsabilità civile presentato nella legge comunitaria. È stato il ministro delle Riforme, Boschi a decidere di porre la fiducia tra le proteste della Lega. «Era dal 1986, dal governo Fanfani, che non si ricorreva alla fiducia su un singolo emendamento» ha replicato il senatore del Carroccio, Stefano Candiani. In realtà, la stretta sulla responsabilità delle toghe, in forma più morbida, è contemplata nella riforma della Giustizia su cui il Guardasigilli Andrea Orlando è al lavoro. Secondo le linee portanti della riforma non ci sarà alcuna responsabilità diretta del magistrato, ma un riordino per «rendere effettivo lo strumento» e seguire le linee dettate dall'Europa. Il meccanismo di responsabilità civile resterà «indiretto», cioè senza la possibilità per il cittadino di rivalersi su un solo magistrato. L'azione continuerà ad essere condotta nei confronti dello Stato che potrà decidere se procedere contro il magistrato. E a proposito della riforma della magistratura, i giudici di pace hanno proclamato cinque giorni di sciopero nazionale, dal 29 settembre al 3 ottobre, contro i «recenti provvedimenti annunciati dal governo», che tendono alla mera «rottamazione» della domanda di giustizia, «accrescendo i costi ed i tempi della definizione dei processi con la prescrizione di fasi di conciliazione obbligatoria e di negoziazione assistita».