«Strada al buio, vogliamo più sicurezza»

di Donatella Zorzetto wBRONI Un viale quasi al buio, dove le fronde degli alberi sovrastano i lampioni. Sono i commercianti e i residenti di viale Repubblica a denunciare lo stato in cui la "loro" strada si trova. E l'opposizione consigliare, in prima fila Emilio Bosini ed Antonio Bernini, di Broni per il futuro, attaccano il Comune. Ma sono gli abitanti, per primi a protestare. «Effettivamente il viale è buio – sottolinea Marco Quacherini, commerciante –. Il mio negozio si affaccia su queste file di alberi alti che nessuno da tempo provvede a potare. La situazione è peggiorata, senza contare che si sono dimenticati di terminare l'asfaltatura dei marciapiedi». «Quando arriva sera io in questo viale non ci passo – dice Anna F., che abita poco più avanti e va a portare a spasso il cane –. Sia qui che nella vicina piazza Vittorio Veneto è buio e frequentato da gente poco raccomandabile. Gente che beve, probabilmente si droga. Chi ha il coraggio di scendere in strada di sera?». Dello stesso avviso sono altri commercianti e residenti del posto, centrale ma poco frequentato proprio perchè poco illuminato. Un argomento, quello della scarsa illuminazione in città, che ha suscitato l'intervento della minoranza in consiglio comunale. «È un problema che interessa tutta la città e non una zona in particolare – spiega Bosini –. Ad esempio in piazza della Repubblica i lampioni sono rimasti spenti per mesi. E noi su questo abbiamo presentato anche un'interpellanza. Diciamo che l'amministrazione comunale si ricorda di riparare i lampioni solamente quando c'è la Festa dell'uva». Perchè proprio nelle scorse settimane sono stati sistemati punti luce anche in piazza Vittorio Veneto, dove negozi e studi professionali avevano evidenziato il problema della scarsa illuminazione. «È vero che il Comune ha fatto sostituire le lampadine dove erano bruciate – spiegano i residenti –. Era interessata tutta una fila di lampioni. Ma fondamentalmente il problema rimane, perchè Broni di sera non è sicura». «Se si parla della presenza degli immigrati nel centro di Broni dobbiamo distinguere quelli che si comportano bene da quelli che delinquono – conclude Bosini –. Di certo un modo efficace per tutelare la sicurezza di tutti è quello di riappropriarsi della città, ossia viverla e non lasciare che di sera e di notte sia preda di senza dimora e ubriachi».