"Tritasassi", gazebo nelle piazze

LANDRIANO In attesa che il sindaco Ivana Vacchini convochi il consiglio comunale aperto sul centro di frantumazione di rifiuti edili, il Comitato per il territorio dà il via, nei fine settimana, a gazebo per raccogliere adesioni e per informare i cittadini. «Chiediamo agli enti e alle istituzioni di conoscere nel dettaglio il nuovo impianto che si vuole costruire a ridosso delle nostre abitazioni – spiega il presidente Maurizio Castagni -. E' inaccettabile che la popolazione non sia stata informata della realizzazione di un insediamento di queste dimensioni». Per questo il Comitato chiede che al consiglio aperto siano presenti anche Provincia, Asl e Arpa, oltre alla Eco Green, la società che intende costruire il centro. La preoccupazione maggiore, spiega Castagna, riguarda i livelli di inquinamento in un punto del territorio già al collasso per la presenza di molti insediamenti. «Nel raggio di pochi chilometri – spiegano i cittadini – troviamo una cava di sabbia e ghiaia in località, l'impianto di trattamento di rifiuti organici della Alan srl a Bascapè e, a Landriano, tre logistiche, mentre altre due sono in previsione, senza dimenticare la Bitolea. «A Pairana ora passano già un centinaio di camion al giorno a cui deve aggiungersi un altro centinaio di mezzi legati al nuovo "tritasassi", numeri che fanno ulteriormente alzare i valori dell'inquinamento atmosferico, peraltro già preoccupanti – sostiene Castagni - . Con un impianto che lavorerà 440mila tonnellate all'anno di rifiuti e che avrà una produzione massima al giorno è di 2mila tonnellate, non si può prevedere il passaggio quotidiano di soli 15 camion, come ha ipotizzato l'amministrazione». E proprio per accertare i valori di inquinamento della zona, i consiglieri di minoranza Luigi Servida e Lorenzo Lodante avevano chiesto di installare due centraline di rilevamento atmosferico, mozione bocciata dalla maggioranza nell'ultimo consiglio. «E' giusto che un'amministrazione pubblica porti a conoscenza dei cittadini i particolari della progettazione, gli effetti sulla salute dell'impianto e il suo funzionamento, ma anche i sistemi di monitoraggio e le modalità di gestione – sottolinea Servida –. Per questo è fondamentale un incontro pubblico». (st.pr.)