«Partono alle 6,40 e tornano alle 16»
SANTA MARIA DELLA VERSA Anche la val Versa è in rivolta contro i tagli decisi dalla Provincia alle corse a servizio dell'istituto agrario "Gallini" di Voghera. Dall'inizio dell'anno scolastico, infatti, è stata eliminata la corsa tradizionale che, partendo da Voghera alle 13.30, arrivava direttamente a Santa Maria della Versa alle 14.45. La corsa durante la settimana è stata posticipata di un'ora, mentre al sabato è stata tolta del tutto, visto che la scuola non ha aderito al progetto della "settimana corta". E così, per venti alunni del "Gallini", tutti residenti tra Montescano, Santa Maria della Versa e Montecalvo Versiggia, ora tornare a casa è diventata una vera impresa. Ieri mattina i genitori dei ragazzi, insieme ad altre famiglie del Tortonese, che condividono gli stessi problemi, hanno incontrato la dirigenza dell'istituto, esponendo i disagi che i figli incontrano ogni giorno. «Durante la settimana i ragazzi partono al mattino alle 6.40 e tornano a casa alle quattro di pomeriggio senza aver pranzato e con i compiti da fare – spiegano i genitori –. Inoltre devono anche andare a scuola il sabato. È una situazione insostenibile». Il sabato è ancora peggio, visto che non c'è nessuna corsa in grado riportare a casa gli studenti, che così devono prendere il treno. «Al sabato c'è un treno alle 13.05 che arriva a Stradella alle 13.20 – proseguono i genitori –. Però, comunque, noi dobbiamo scendere a Stradella per andarli a recuperare. Sabato scorso, ad esempio, abbiamo percorso 60 chilometri solo per portarli in stazione e andarli a prendere al ritorno». La scuola, per venire incontro ai ragazzi, ha concesso loro al sabato di uscire a mezzogiorno, ma la situazione non è cambiata visto che, comunque, devono aspettare sempre il treno delle 13.05. «Anche durante la settimana devono attendere un'ora prima di prendere i mezzi. Non è giusto che nello scontro tra la scuola e la Provincia ci vadano di mezzo i nostri figli», concludono i genitori, che intanto hanno chiesto aiuto alle amministrazioni locali. E già il sindaco di Montecalvo Versiggia, Marco Torti, e il vicesindaco di Santa Maria della Versa, Elena Lanati, che è anche vicepreside dell'istituto comprensivo "Valle Versa", hanno assicurato il loro appoggio e si sono resi disponibili ad incontrare gli enti interessati. I genitori, inoltre, hanno deciso di chiedere un appuntamento anche all'assessore provinciale ai Trasporti, Paolo Gramigna, per cercare una soluzione definitiva a questo problema. Ma, se questa non arriverà a breve, alcune famiglie hanno già minacciato di iscrivere i figli ad un altro istituto superiore. (o.m.)