Nomina a Linea Più Chirichelli fa catenaccio

«Si solleva pretestuosamente un caso di incompatibilità che non esiste». Massimo Depaoli (foto), sindaco di Pavia, ieri aveva pubblicamente lanciato la sfida alla governance della ex municipalizzata. «In realtà – aggiunge – questo è un balletto di scuse per nascondere il fatto che si voglia garantire il posto a qualcuno legato alla precedente amministrazione comunale». Il riferimento di Depaoli è a Carlo Alberto Conti, ex consigliere a palazzo Mezzabarba con il centrodestra e per lungo tempo schierato con i dissidenti all'allora sindaco Alessandro Cattaneo. Conti, sino a pochi giorni fa, era presidente di Linea Più. Poi le dimissioni del Cda lo hanno fatto decadere. di Fabrizio Merli w PAVIA Il presidente leghista di Asm, Gianpaolo Chirichelli, ha deciso di adottare la tattica della difesa a "catenaccio" contro il sindaco Pd Massimo Depaoli. Ieri, in una riunione del consiglio di amministrazione di Asm Pavia, si sarebbe dovuto decidere sul nome del candidato al Cda di Linea Più, società controllata da Linea group holding e che fornisce il gas metano alla città. Il precedente cda, presieduto dal pavese Carlo Alberto Conti, era decaduto dopo che quattro consiglieri avevano dato le dimissioni. In polemica - si dice - con il fatto che Conti avesse nominato sè stesso alla vice presidenza dell'Asm di Codogno. Il sindaco Depaoli, in mattinata, ha comunicato il candidato da lui scelto: Vito Savino, ingegnere, già legato all'Asm dell'epoca Albergati e appartenente all'area di centrosinistra. Ieri Depaoli aveva precisato che il candidato lo avrebbe deciso lui, anche in considerazione del fatto che il rappresentante di Pavia, in base ai patti parasociali, assume anche la presidenza della società. Il Consiglio di amministrazione di Asm si è riunito alle 18. Al termine, interpellato telefonicamente, Gianpaolo Chirichelli ha detto: «Ho dovuto rinviare la convocazione del consiglio di amministrazione perchè su uno dei nomi usciti, un mio consigliere ha sollevato una possibile incompatibilità, in quanto aveva già lavorato per un'altra società del gruppo. Così ho chiesto al mio direttore generale di verificare questa incompatibilità». La presunta incompatibilità riguarderebbe proprio l'ingegner Savino, titolare di un'aziensa che ha rapporti di lavoro con Linea Com, altra società della galassia Lgh. Gli altri tre candidati sarebbero stati espressi dal vice presidente di Asm, Matteo Mitsiopoulos, e includono anche Carlo Alberto Conti. Poco più tardi, il sindaco Depaoli, sentito appena prima dell'inizio del Consiglio comunale, ha fornito una ricostruzione differente degli eventi. «A me – ha spiegato Depaoli – Chirichelli non ha detto che provvederà a riconvocare il Consiglio di amministrazione di Asm. Mi ha detto che domani si presenterà al comitato strategico per gli investimenti di Linea group dicendo che non ha nomi da proporre». La delicatezza della questione, oltre che nell'importanza strategica di Linea Più, sta anche nella tempistica. In teoria, il Cda di Asm riunitosi ieri avrebbe dovuto portare all'indicazione di un nome. Domani, Chirichelli avrebbe dovuto proporre lo stesso nome al comitato strategico per gli investimenti. A stretto giro di posta, cioè il 22 settembre, l'assemblea dei soci di Linea Più dovrà indicare i nomi dei nuovi componenti del Consiglio di amministrazione di Linea Più. Nomi che, a loro volta, dovranno essere ratificati dalla holding. Massimo Depaoli, in qualità di sindaco di Pavia, rappresenta il Comune e, quindi, il 95,7 per cento delle quote di Asm. Negli ultimi giorni ha riflettuto su alcuni nomi di possibili, futuri presidenti di Linea Più. Alla fine, la scelta è caduta su Vito Savino che, spiegava ieri mattina il primo cittadino. «offre ottime garanzie di professionalità». Ma il nome che Depaoli ha fatto arrivare sul tavolo dei vertici di Asm è stato messo in discussione. E, dati i tempi, di fatto scartato.