Dietrofront sulle mense ma la polemica continua

VIGEVANO Mensa, il comprensivo di Piazza Vittorio Veneto fa marcia indietro, ma con polemica. «La scuola non è il paese dei balocchi – dice Daniela Verdi, dirigente dell'istituto – e le mamme non possono pensare di condizionare l'organizzazione di un istituto in base ai propri comodi. Siamo riusciti a garantire personale di sorveglianza nelle due ore del tempo mensa, garantendo il servizio a tutti i bambini iscritti. Se, per motivi legittimi, i genitori vogliono portare il figlio a casa un giorno per pranzo, lo possono fare. Ma un domani, in caso di controlli, dovremo spiegare come mai abbiamo chiesto personale per seguire, ad esempio, 300 bambini quando a scuola ce ne sono solo 250. I capricci di alcuni diventeranno la mancanza di un servizio per molti». Sui tavoli del comprensivo di Vittorio Veneto c'è poi un'altra patata bollente: l'impossibilità di portare un panino da casa per i bimbi esclusi dal servizio mensa a causa dei debiti pregressi. «L'intero corpo docente ritiene opportuno, solo in casi eccezionali e adeguatamente documentati, permettere la consumazione di un pasto agli alunni esclusi per gravi motivi», si legge nel verbale del consiglio di istituto tenutosi il 5 settembre. La dirigente scolastica non entra nel merito della questione, limitandosi ad affermare che «ci sono associazioni di volontariato» pronte ad aiutare chi ne ha bisogno. «Forse la dirigente non si rende conto – commenta Amalia Trifogli, presidente dell'associazione "Articolo 3" – di quanti sono i bambini esclusi. Noi non riusciamo ad aiutarli tutti». A tre giorni dall'inizio del tempo pieno, l'unico punto fermo sono le 40 ore obbligatorie. «Alcuni genitori – dice Alberto Panzarasa, dirigente dell'istituto comprensivo Anna Botto – si sono lamentati perché volevano portare il figlio a casa per pranzo, ma il modulo di 40 ore prevede l'obbligo del tempo mensa. La normativa non lascia alternative: gli alunni iscritti alle 40 ore devono seguire per cinque anni un curriculum scolastico che prevede anche le due ore comprese tra le 12.30 e le 14.30». Selvaggia Bovani