«Stipendi e costi Maugeri subito tagli da 4,5 milioni»

di Linda Lucini wPAVIA Niente revoca dei tagli degli stipendi alla Maugeri, ma solo una sospensione del provvedimento. Niente piano industriale per ora, ma solo delle linee programmatiche. Niente discussione sui conti aziendali, ma la necessità di risparmiare entro fine anno 4,5 milioni sui costi. Niente proposte da parte dei sindacati sui risparmi possibili, ma il rinvio di ogni discussione al 1° ottobre. E' questo quanto emerso in due riunioni fiume tra il direttore generale della Fondazione Alberto De Matthaeis, il direttore del personale Andrea Rossi e i rappresentanti sindacali dei 1600 dipendenti Maugeri. La disponibilità a continuare a trattare c'è sia da parte dei vertici sia dei sindacati che però ritengono imprescindibile il mantenimento del contratto pubblico pur essendo disposti ad accettare un'eventuale parziale riduzione temporanea e reversibile del salario accessorio condizionato però a un progetto di sviluppo. In pratica no ai tagli dall'8 al 26% delle buste paga a seconda del lavoratore, ma qualcosa sono disposti a dare. Il problema però sta nel fatto che l'azienda i risparmi li vuole entro fine anno anche se il piano aziendale non potrà presentarlo se non ai primi di novembre. Così a fine riunione la decisione è stata quella di dividere la trattativa in due fasi: prima si parla dell'emergenza conti 2014 e dei tagli al costo del personale, poi del futuro. «Se non c'è la revoca del provvedimento sui tagli non vediamo spazi per contrattare i sacrifici da far fare ai lavoratori _ dice Mimmo Galeppi (Uil) – Noi la volontà di far risparmiare ce l'abbiamo. Troviamo però inutile che l'azienda ci dica che vuole le nostre proposte e poi le rifiuta. La Regione dice a Maugeri che vuole la revoca e De Matthaeis replica che ai politici non crede». «Siamo disposti a fare la nostra parte – dice Gilberto Creston (Cgil) – m ala condizione di base è quella di cancellare il cambio di contratto». «Riteniamo che non ci sia la possibilità di trovare un accordo dignitoso in questa fase – dice Angelo Vaghi responsabile nazionale Usb – De Matthaeis ci dice che i 4,5 milioni di tagli di stipendi li vuole mettere subito in bilancio, noi non siamo disposti a ragionare in questi termini. E' un ricatto che probabilmente vogliono le banche ma che non possono tenere sotto scacco Fondazione, lavoratori e servizi ai malati. Per noi il ruolo della Regione è essenziale». «Non capiamo come – dice Roberto Gentile (Fials) la perdita di 90 milioni del 2011 possa trovare validazione negli organi di controllo mentre se in gioco ci sono gli stipendi del personale questo possa rappresentare un problema». «Manca un mare di dati su prospettive e investimenti – aggiunge Santo Vetri (Fsi) – Noi le proposte le abbiamo fatte ma non ci sono le condizioni per presentarle». «Hanno presentato solo due slide e 5 punti, è ancora poco», dice Angelo Greco (Fsi).