Contro i furti un registro comunale delle biciclette
PAVIA Un registro comunale delle biciclette nel quale i mezzi siano registrati. Una specie di "pubblico registro ciclistico" per prevenire il fenomeno dei furti, sempre più diffuso in città. A proporlo, con una mozione, è il consigliere comunale (ed assessore provinciale) Francesco Brendolise. L'esponente del Pd invita sindaco e giunta «a promuovere l'istituzione di un "registro delle biciclette" che consenta l'identificazione dei mezzi e l'attribuzione della relativa proprietà al fine di contrastare il fenomeno dei furti, anche avvalendosi della collaborazione di soggetti del terzo settore, come associazioni o cooperative sociali». Ma come verrebbero registrate le due ruote? Tramite la punzonatura meccanica sul telaio della bicicletta. In questo modo, alla bici verrebbe attribuito un numero progressivo in tutto e per tutto simile alla targa che contraddistingue i veicoli a motore. L'idea dovreb be disincentivare il furto. A Pavia la bicicletta è un mezzo di trasporto molto gradito dalla popolazione. Purtroppo è altrettanto gradito ai ladri che, molte volte, non si fermano nemmeno ai più ingegnosi stratagemmi dei proprietari. In genere, chi lascia la bici esposta al pubblico, magari perchè è un pendolare che la utilizza per raggiungere la stazione ferroviaria o dei bus, oltre a catena e lucchetto toglie qualche componente, come il sellino, che dovrebbero rendere impossibile l'utilizzo. In alcuni casi, addirittura, capita di vedere bici senza una delle ruote. Ma i ladri non si lasciano scoraggiare. In tantissimi casi, smontano parti della bicicletta che, poi, vengono utilizzate per altri mezzi o rivendute. E sempre più spesso capita di vedere "scheletri" di bici, incatenati a pali della luce o segnali stradali. (f.m.)