Icardi e Kovacic incantano L'Inter annienta il Sassuolo
MILANO Walter Mazzarri è finalmente contento, nonostante la frattura alla mano. Al termine della partita vinta ieri per 7-0 contro il Sassuolo è entusiasta e scherza: «Sto bene ma, se dovesse portare fortuna, allora rompiamo anche l'altra mano...». Aldilà delle battute, il tecnico nerazzurro è soddisfatto soprattutto per il gioco che ha visto. A San Siro era presente anche Massimo Moratti accompagnato dal figlio Angelomario. Il presidente onorario, inquadrato spesso dalle telecamere, si è divertito e ha apprezzato moltissimo la partita. Lo conferma lo stesso Mazzarri: «Moratti è venuto negli spogliatoi prima e dopo la gara. Si è unito anche ieri sera a cena. Era veramente contentissimo». La prestazione contro il Sassuolo galvanizza l'ambiente nerazzurro e apre nuovi scenari sul campionato. Un lavoro che viene da lontano, impostato già la scorsa stagione. «Più o meno, avevamo finito l'anno scorso con questo tipo di gioco - conferma Mazzarri -. Sono cambiati gli interpreti ma giocavamo con due punte. Sono diversi i giocatori in campo, ci sono Dodò e Medel, eppure avevamo già provato. Le due mezzali dovevano fare quello che hanno fatto oggi (ieri, ndr): pressare subito, essere bravi quando hanno la palla e nel pressing, entrambe le punte nello stesso modo. Tutti i ragazzi in campo devono essere aggressivi andare a prendere l'avversario e mantenere ritmi elevatissimi come oggi. Questo sarebbe il calcio ideale e speriamo di poter continuare a farlo». Mazzarri resta sempre prudente sugli obiettivi dell'Inter in questa stagione: «Dobbiamo sempre tenere questo atteggiamento in campo con una concentrazione alta e una forte determinazione. È necessario andare in campo in pressing, con un'organizzazione che offre sicurezze, andare a mille e non permettere ai nostri avversari di imporre il loro gioco».