Pavia cala il tris e scappa in fuga
di Luca Simeone wPAVIA Il primo strappo in classifica lo dà il Pavia, che torna in testa lasciando a -2 il Como e a -3 un gruppone di inseguitrici. Siamo solo all'inizio del campionato, è vero, ma il 3-1 sulla FeralpiSalò, squadra con un buon organico, è un altro passo avanti sul cammino che può portare a grandi traguardi. Il Pavia ha fatto sua una gara iniziata in maniera eccellente, complicata da un gol che gli azzurri hanno accusato, e poi riconquistata prima da Maspero, con mosse azzeccate dalla panchina, e quindi dai giocatori in campo. Il pubblico apprezza, accorre numeroso al Fortunati e si stropiccia gli occhi di fronte a una squadra che sta rinverdendo i fasti di una decina d'anni fa, quando per due stagioni il Pavia arrivò a un passo dalla serie B. Il primo quarto d'ora degli azzurri rasenta la perfezione per intensità e qualità del gioco. A sbloccare il risultato ci pensano Soncin e Cesarini: il capitano apre dettando la giocata, l'ex Savona inventa un delizioso assist che mette Soncin a tu per tu col portiere e il "Cobra" non dà scampo a Branduani. Il Pavia continua sullo stesso ritmo ma al 18' accade l'imprevedibile. Preceduta solo da un bell'uno-due tra Bracaletti e Fabris interrotto di piede da Facchin, la prima vera azione offensiva della Feralpi porta all'1-1: Bracaletti sfonda sulla destra mettendo a sedere Malomo, palla al centro a Juan Antonio che fa proseguire per il liberissimo Cavion, destro piazzato e palla nell'angolo. Tutto da rifare e il Pavia sembra perdere alcune delle sue certezze. Al 22' un passaggio corto di Sorbo diventa un assist per Juan Antonio, rimedia di piede Facchin. Ma soprattutto al 29' l'argentino (ex Brescia) scambia con Abbruscato lasciando sul posto Sorbo, evita Abbate e si invola verso Facchin ma calcia alto divorandosi l'1-2. La Feralpi pare più brillante, il Pavia fa un po' fatica e si rivede dalle parti di Branduani solo con una conclusione di Cesarini telefonata e diversi tentativi di un volenteroso Ferretti che non vanno a buon fine. A rimettere le cose a posto ci pensa Maspero che dà la scossa nell'intervallo inserendo un altro attaccante, Falconieri, per un difensore, Malomo, passando alla difesa a quattro e disegnando un 4-2-3-1. L'assetto ancora più offensivo paga subito perché al 5' Ferretti stoppa un cross di Rosso e in torsione lascia partire un destro incantevole che centra l'angolo opposto, scatenando il boato del Fortunati. La Feralpi protesta perché l'attaccante azzurro si sarebbe aggiustato la palla con una braccio, ma per l'arbitro è tutto regolare. Venti minuti dopo, invece, decisione del signor D'Apice contestata dal Pavia: Leonarduzzi, già ammonito, sgambetta Cesarini lanciato a rete, poi la palla arriva a Falconieri che allarga troppo la conclusione, ma ci sta almeno il giallo per il difensore della Feralpi che invece ne esce indenne. Anche mister Scienza però ha visto tutto e toglie immediatamente il suo difensore per evitare di ritrovarsi in dieci. I "Leoni del Garda" hanno i denti spuntati e non riescono mai a essere pericolosi nella ripresa, mentre il Pavia dopo il nuovo vantaggio si risistema su un più prudente 4-3-1-2 con Ghiringhelli per Soncin. In ogni caso ci pensa di nuovo Ferretti a chiudere la gara al 29', scattando a tempo sulla bella palla filtrante del subentrato Corvesi e bucando ancora Branduani. Per il Pavia si tratta solo di gestire la gara fino al fischio finale. Ed è esattamente ciò che accade. ©RIPRODUZIONE RISERVATA