Turista ai lavori forzati per 6 anni
NEW YORK Condannato a sei anni di lavori forzati: la giustizia nordcoreana ha usato la mano pesante contro un ragazzo di 24 anni americano, Matthew Miller, arrestato lo scorso aprile con l'accusa di essere entrato nel Paese «travestito da turista». Al termine di un processo a Pyongyang, durato in tutto un'ora e mezza, Miller è stato ieri giudicato colpevole di «atti ostili» nei confronti della Corea del Nord. E il giudice ha inoltre affermato che eventuali appelli sono esclusi. Secondo quanto hanno riferito le autorità nordcoreane, Miller era entrato regolarmente nella Corea del Nord lo scorso 10 aprile, ma poi aveva stracciato il suo visto turistico affermando di voler chiedere «asilo». Ma secondo l'accusa, Miller intendeva essere arrestato, per poter poi documentare la situazione dei diritti umani nelle prigioni nordcoreane. Attualmente sono tre i cittadini americani detenuti nella Corea del Nord. Oltre a Miller ci sono un missionario di origine coreana, Kenneth Bae, già condannato a 15 anni, e Jeffrey Fowley, arrestato lo scorso maggio e in attesa di processo.