Case popolari tra rifiuti e luce che salta

di Roberto Lodigiani wVOGHERA I bambini giocano a pallone a pochi metri da montagne di rifiuti di ogni tipo accatastate nelle cantine e nei garage trasformati in discariche: barattoli vuoti di vernice, lavandini e water rotti, cartacce, persino la carcassa di uno scooter. Un paradiso per topi e scarafaggi, l'inferno per le famiglie delle case popolari di via Sormani Gavina, zona Medassino, che con degrado, sporcizia e vettori potenziali di malattie ci devono convivere. Come se non bastasse, da qualche settimana, misteriosamente, i contatori della luce saltano all'improvviso. «L'altro giorno io e mia madre eravamo all'ospedale per fare dei controlli e siamo state fuori tutto il giorno – racconta Rosa Perone – al ritorno, abbiamo dovuto buttare via l'intero contenuto del congelatore, che si è sbrinato proprio a causa del black out. Nella pattumiera sono finiti anche quattro chili di carne, con quello che costano. Quando ho chiamato l'Asm per avvertire del guasto e chiedere che intervenissero, mi hanno risposto che non era di loro competenza». Furibonda Vincenza Immernano, una vicina: «L'Asm dice che non c'entra, il Comune pure, l'Aler lo chiamiamo tutti i giorni e la risposta è sempre la stessa: "Verremo, faremo, puliremo". Solo promesse al vento. Intanto noi continuiamo a vivere qui con la paura che i nostri figli si ammalino. Io ho un bambino di tre anni e mezzo, non lo posso neanche mandare in cortile a giocare». Il degrado dei palazzoni di via Sormani è un problema che l'assessore comunale ai Servizi sociali, Moreno Baggini, non ignora: «L'ho già segnalato più volte all'Aler, quegli alloggi sono di sua proprietà e quindi spetta all'Azienda provvedere alla manutenzione e alla pulizia dei locali di uso collettivo. L'ufficio casa del Comune ha continui contatti con la sede Aler di Voghera, solleciteremo di nuovo un intervento che a questo punto mi sembra non più rinviabile». In effetti, basterebbero un camion e un paio di operai muniti di maschera e guanti per portare via l'incredibile catasta di immondizia che assedia il condominio al numero 8. Anche qualche inquilino poco rispettoso del bene comune ha sicuramente contribuito a crearla, ma non si capisce perchè debba andarci di mezzo pure chi non c'entra. In fondo, è una semplice questione di buon senso e di maniche da rimboccarsi. ©RIPRODUZIONE RISERVATA