Bilancio 2014, è la solita fatica

TORTONA La giunta comunale ha approvato il bilancio di previsione per l'anno in corso che sarà approvato entro la fine del mese, dopo un passaggio in commissione bilancio e Finanze. Si tratta di un bilancio che – come annunciato dal sindaco Gianluca Bardone e dall'assessore Gianfranco Semino - rispetta le osservazioni del Ministero dell'economia e delle Finanze pervenute a luglio in seguito all'indagine effettuata ad inizio anno. Il bilancio pareggia a 66 milioni 496mila euro di cui 29 milioni 664mila euro per quanto riguarda la spesa corrente, cioè quella per il mantenimento della macchina comunale. L'entrata maggiore è data dall'Imposta Comunale Unica che ammonta a 12 milioni 150mila euro, 6 milioni per la tassa sui rifiuti e 3 milioni 100mila euro per l'addizionale comunale Irpef, mentre dallo Stato arriveranno "solo" 2 milioni 550 mila euro. Sfogliando il lungo elenco delle entrate vanno segnalate 650mila euro di multe elevate dai vigili urbani, 533mila euro di ricavi dalla vendita di immobili, 335mila per affitto di fabbricati, 250mila euro per tassa occupazione suolo pubblico, 215mila euro per l'imposta sulla pubblicità, 60mila euro di tasse sulle affissioni Per quanto riguarda le spese, invece, quella maggiore riguarda gli oltre 36 milioni di euro per l'ammortamento dei mutui pregressi, poi la spesa maggiore è quella per lo smaltimento dei rifiuti: 6 milioni 880mila euro. Il bilancio chiude con un disavanzo di 210mila euro, inferiore ai 323 mila lasciati dalla Giunta Berutti e continuando di questo passo, già nel 2015 con ogni probabilità si potrà tornare in pareggio. Per quanto riguarda i servizi a domanda individuale cioè quelli che il Comune organizza per venire incontro alle esigenze della popolazione, la Casa di Risposo per anziani è in perdita di 430mila euro, a fronte di un'entrata complessiva di 1 milione 330 mila euro il Comune spende 1 milione 758 mila, le rette pagate dagli anziani, infatti "coprono" il 75,6% della spesa. Dopo la casa di riposo la maggiore "copertura" arriva dalle rette degli asili nido (60,6%) a fronte di una spesa per l'approntamento del servizio fissata in 500 mila euro il Comune incassa solo 315mila euro; nella stessa percentuale di "copertura" (52,8%) le mense scolastiche per le quali il Comune spende 872mila euro all'anno ma incassa solo 461 mila. Preoccupante invece la situazione dei servizi socio – educativi (Scuolabus, pre e doposcuola) dove la situazione è gravissima e le rette coprono solo il 21% delle spese. A fronte di una spesa di 232mila euro, il Comune infatti ne incassa solo 50 mila. (a.b.)