Prescuola, scontro tra preside e Comune
Statuto e commissioni consiliari, urbanistica, situazione della Broni-Stradella spa: c'è tanta carne al fuoco per il primo consiglio comunale di settembre, convocato domani alle 21. L'assemblea discuterà le modifiche allo statuto comunale, tra cui quella tanto criticata dell'articolo 23, che permetterà al sindaco di nominare un nuovo assessore, che sarà Franco Provini. Altre modifiche riguardano le funzioni del segretario generale, le petizioni popolari, il funzionamento delle commissioni consiliari. I consiglieri saranno poi chiamati all'approvazione delle modifiche al regolamento delle cinque commissioni, con l'apertura delle stesse alle associazioni di volontariato e, successivamente, alla votazione per la nomina dei componenti e dei presidenti. Tre le pratiche di urbanistica: l'approvazione definitiva della variante parziale al Pgt, con il recepimento della Rete ecologica regionale e del piano delle alienazioni comunali; la proroga della validità del Documento di piano del Pgt al 31 dicembre, come previsto dalla normativa regionale; l'approvazione della variante al progetto planivolumetrico in regione Colombetta Piane. Spazio, infine, alle interpellanze della minoranza, tutte del gruppo "Prima Stradella". Due saranno del consigliere Antonia Meraldi: la prima sulla destinazione d'uso dei locali comunali di via Battisti, dopo la chiusura dell'ufficio del Giudice di Pace; la seconda sulla convenzione relativa al ripristino del Bosco Negri. Interpellanza unitaria sulla situazione della Broni-Stradella spa. STRADELLA Alla vigilia della riapertura delle scuole, il Comune e l'istituto comprensivo Depretis non hanno ancora trovato un accordo definitivo sul servizio di vigilanza al mattino, prima dell'inizio delle lezioni, per gli 80 alunni della scuola primaria De Amicis di via Bottini. Lo scorso anno la scuola si era fatta carico del servizio con due bidelli, coadiuvati da un volontario di Acaop, nell'ambito di un progetto di conciliazione dei tempi. Ora, però, a causa dei tagli al personale Ata e alle nuove disposizioni in materia di sicurezza negli edifici scolastici, l'istituto non è più in grado di garantire il servizio. Il Comune, così, ha deciso di stanziare 10 mila euro a favore della scuola, ma i revisori dei conti del Depretis hanno bocciato la proposta, sostenendo che l'ente non può indire gare di appalto per servizi esterni. Inoltre, secondo il preside Antonello Risoli, toccherebbe al Comune gestire direttamente tutta la pratica. «La somma assegnata alla scuola rappresenta un ulteriore sforzo del Comune per il funzionamento delle attività scolastiche e per rispondere ai bisogni delle famiglie – ribadisce l'assessore al welfare, Alessandra Mossi -. Gli interventi nel settore della scuola sono notevoli, tanto che cercheremo di trovare nel prossimo bilancio le risorse per terminare l'anno scolastico con il prescuola». Ma la scuola non ci sta e rispedisce al mittente la gestione del servizio: «E' da più di un anno che sollevo il problema del prescuola e ci è sempre stato negato un incontro a tre con Comune e genitori – afferma il preside Risoli -. Ora il Comune formalizza la proposta dei 10 mila euro, senza nemmeno aver provato a quantificare la spesa, come se volesse delegarci il problema. Che, invece, si poteva risolvere inserendo il servizio nel bando per l'affidamento del sostegno agli alunni in difficoltà». Vista la situazione, la scuola garantirà il prescuola fino a venerdì 26, ma poi la gestione dovrà cambiare. «Stiamo lavorando per assicurare il servizio alla scuola dell'infanzia e alle medie - conclude Risoli - Inoltre in tutti questi anni ci siamo impegnati per far risparmiare il Comune in ogni ambito, ci siamo accollati i costi del Wi-fi e dei computer rubati. Ma non abbiamo ricevuto la stessa disponibilità a collaborare». La situazione preoccupa anche il Comitato genitori: «L'ingresso anticipato a scuola è un servizio indispensabile per le famiglie – afferma la presidente Barbara Meraldi -. Per questo, visti i tempi molto stretti, chiediamo la collaborazione di tutti». Il gruppo di minoranza "La Strada Nuova" ha presentato una mozione in cui chiede al Comune di mettere a disposizione risorse gestionali ed economiche per l'avvio del servizio, senza costi a carico delle famiglie. «Il Comune deve integrare gli appalti già in essere con le altre cooperative per servizi analoghi, cosa che risulterebbe meno onerosa rispetto all'uso di personale Ata in straordinario da parte della scuola» è il parere del consigliere Antonio Curedda. Oliviero Maggi