Ztl, esercenti in trincea «Ci togliete il lavoro»
PAVIA Dura reazione dei commercianti e dei vertici di Ascom alla presentazione ufficiale della Ztl di Corso Carlo Alberto. Giovedì sera nella Sala delle Colonne in Piazza Italia è stato difficile persino trovare posto in piedi, tanti erano i negozianti accorsi all'incontro con l'assessore alla mobilità Davide Lazzari e il sindaco Massimo Depaoli. Volti scuri, clima teso e poca voglia di ascoltare le caratteristiche tecniche della rivoluzione viabilistica che interesserà le strade su cui si affacciano i loro bar, uffici e botteghe. Molti invece i quesiti pratici che i commercianti hanno rivolto all'assessore. «Abbiamo deciso di introdurre la Ztl – ha spiegato Lazzari – per alleggerire il traffico. In luglio abbiamo effettuato delle rilevazioni con delle spire: in 23 ore sono transitate 2917 auto. Incrociando queste cifre con i ricavi economici degli stalli in gestione ad Asm, abbiamo calcolato che i posti a rotazione erano solo 14 ogni due ore e mezza. Troppi passaggi, dunque, quasi sempre a vuoto, in una via stretta e insicura». «Dice che la via è insicura – ha incalzato un negoziante –, quanti incidenti ci sono stati?» «Un amministratore ha il compito di prevenire gli incidenti – ha detto Lazzari –, senza aspettare che, come si suol dire, ci scappi il morto» «Sono le nostre imprese che moriranno», ha replicato un altro signore. Paola Roscio, titolare de "L'artigiano del rame" ha chiesto: «Da quando le telecamere saranno accese, come faranno i miei clienti a venire a ritirare i prodotti? Spesso si tratta di piastre per i camini che pesano dai 20 ai 50 kg». A quel punto si è alzato in piedi Gian Pietro Guatelli, direttore di Ascom, e si è rivolto direttamente a Depaoli: «Signor sindaco, come vede c'è molto scontento e le firme che abbiamo raccolto mettono nero su bianco la nostra preoccupazione. Gliele consegno insieme alle 12 domande che avremmo voluto rivolgerle, se avesse voluto dialogare con noi. Aspettiamo una sua risposta». L'assemblea è proseguita con domande di carattere pratico. Il proprietario di un bar in Piazza Guicciardi ha chiesto «Fino ad oggi rifornivo il mio locale andando a fare la spesa in macchina, da domani non potrò più farlo perché le auto private non rientrano tra le tipologie di veicoli a cui è consentito l'ingresso negli orari di carico e scarico». Lazzari ha spiegato che la giunta sta lavorando per rivedere il regolamento della Ztl e consentire tale possibilità, in effetti al momento non contemplata, e ha ribadito che ci sarà una fase sperimentale del provvedimento. Altro tema caldo è stato il Cortile Teresiano, simbolo, secondo l'ex assessore alla mobilità Antonio Bobbio Pallavicini, dei privilegi concessi agli enti pubblici. Al termine dell'incontro Gianluca Pizzocchero, presidente del commercio fisso di Confesercenti, ha dichiarato: «Rimaniamo contrari ad una misura che non è stata concertata: in un periodo di crisi non era il opportuno fare scommesse così azzardate. In ogni caso, non abbandoneremo i nostri iscritti: li aiuteremo a monitorare gli eventuali cali di fatturato e porteremo i dati in Comune». Arianna Filippini