Due incendi e croci nere

PAVIA Un'auto bruciata, l'incendio in un'abitazione e croci nere su un portone. Gli investigatori, durante l'inchiesta su Punta est, si sono trovati a indagare anche su episodi di vera e propria intimidazione. Ma solo in un caso le indagini hanno permesso al pubblico ministero Paolo Mazza di formulare delle accuse. Nelle carte su Punta est, infatti, si parla ampiamente anche delle croci nere trovate, in due occasioni, il 14 e 17 novembre 2012, sul portone dello studio dell'avvocato Francesco Maurici e della figlia Fabrizia. Per quel gesto la procura ha chiesto il processo per Ciro Manna e per Dario maestri, che avrebbe concorso come mandante. Al momento, invece, sono ancora sconosciuti i presunti responsabili dell'incendio appiccato, nella notte tra il 30 e 31 dicembre dello stesso anno, alla casa del giornalista, blogger e attivista politico Giovanni Giovannetti, autore di diversi saggi contro il "partito del cemento". Ancora da chiarire anche la matrice del rogo all'auto di Walter Veltri, che da consigliere comunale di Insieme per Pavia si oppose all'operazione di Punta est. La sua macchina, una Opel, andò a fuoco il 14 dicembre 2012 (quindi nello stesso periodo in cui si verificarono gli altri due episodi). Nella relazione della polizia si parlava di una porzione di bottiglia, in parte bruciata, rinvenuta sul sedile del passeggero. Sul frammento c'erano tracce di benzina. Alla relazione venne allegata anche una sintesi della squadra mobile, che ricostruiva il contesto di veleni in cui l'episodio era maturato. (m. fio.)