Degrado al parco giochi «Servono interventi»

STRADELLA Giochi rotti e pericolosi, rete di protezione divelta, sporcizia e degrado. Si presenta così il parco giochi all'interno dei giardini pubblici di via Battisti agli occhi delle tante famiglie che lo frequentano ogni giorno. Nei giorni scorsi il consigliere di «Prima Stradella», Dino Di Michele, ha effettuato un sopralluogo e, successivamente, ha presentato al sindaco Piergiorgio Maggi un'interrogazione scritta. «Ho constatato il degrado di alcune strutture, con presunto pericolo degli utenti, oltre all'incuria generale in cui versa tutta l'area. Vorrei sapere se c'è un piano di riqualificazione del parco e quali sono i tempi di realizzazione». Per prevenire atti di vandalismo, come la rimozione della porta di accesso qualche mese fa o il recente sradicamento della recinzione, Di Michele propone inoltre di installare nell'area una telecamera di sicurezza, per il controllo nelle ore serali e notturne. «Di giorno, invece, sarebbe utile una collaborazione con volontari che possano controllare che non si attuino situazioni di potenziale pericolo – propone ancora Di Michele – Inoltre sarebbe opportuno permettere ai ragazzi più grandi di giocare a pallone nel campetto della vicina via Magnani, per evitare che creino pericolo per i bambini più piccoli». L'esponente di «Prima Stradella» punta il dito, infine, sulla pulizia e il disordine della zona, chiedendo perché, in periodo di ferie, non venga sostituito l'addetto alle pulizie. In attesa di una risposta ufficiale da parte dell'amministrazione, interviene l'assessore ai Lavori Pubblici, Agostino Mazzocchi: «Al momento finanzieremo la riparazione dei giochi rotti senza integrazioni o sostituzioni – spiega – La scelta fatta un decennio fa fu quella di installare giochi che potessero durare nel tempo, attrezzati con percorsi e aree di gioco in materiale assorbente agli urti, dai diversi spessori, a secondo di uso e destinazione. Mi pare che abbiano resistito bene, ma anche per loro è arrivato il momento di una messa a punto. Non dimentichiamoci che, negli anni, il parco di via Battisti è stato frequentato assiduamente più di tanti altri nella zona». Oliviero Maggi