Linea Più, il sindaco deve indicare un nome

di Fabrizio Merli w PAVIA Il sindaco Massimo Depaoli, entro la prossima settimana, dovrà indicare ad Asm Pavia il nome di un candidato per il Consiglio di amministrazione di Linea Più, società di vendita del gas metano della holding Linea Group. L'attuale Cda, infatti, si è dimesso in polemica con il presidente, Carlo Alberto Conti, ex consigliere comunale per il centrodestra a palazzo Mezzabarba. Conti sarebbe "accusato" di avere nominato sè stesso nel Cda di Asm Codogno, contro il parere degli altri componenti il Cda di Linea Più. La vicenda è complessa e merita di essere riassunta. È la metà di novembre 2012 quando Marco Bellaviti, Pdl, lascia la presidenza di Linea Più - società che ha sede in via Donegani - e gli subentra Carlo Alberto Conti. Conti, oltre ad essere consigliere comunale, è un funzionario della Provincia di Pavia e l'allora segretario del Pd, Antonio Ricci, dichiara: «La nomina di Conti potrebbe essere irregolare, essendo sia un dipendente pubblico che un consigliere comunale». Ricci fa riferimento all'incompatibilità tra dipendente pubblico e amministratore di società a scopo di lucro, ma la sua osservazione cade nel vuoto. Conti diventa presidente (25mila euro lordi l'anno) della società guidata da un Cda composto da Rosaria Pedercini, Claudio Benelli, Franco Mazzini e Giovanni Soffiantini. Ma Linea Più, oltre ad essere controllata da Lgh, è anche proprietaria del 49 per cento delle quote di Asm Codogno, in provincia di Lodi. E qui arriviamo a luglio 2014, quando si tratta di rinnovare la "governance" della ex municipalizzata. Nasce un dibattito su chi debba essere eletto. Pavia è in concorrenza con gli altri territori che fanno riferimento a Lgh, ossia Cremona, Lodi, Rovato (Brescia) e Crema. Alla fine la spunta il nome di Conti, che assume il ruolo di vice presidente operativo. Ma l'atto d'imperio dei pavesi suscita malumore e la conseguenza sono le dimissioni di quattro quinti del cda di Linea Più. Si dimettono, quindi, Pedercini, Benelli, Mazzini e Soffiantini, con la conseguenza che il consiglio di amministrazione decade. Ieri mattina il sindaco Depaoli e l'assessore alle partecipate, Giuliano Ruffinazzi, hanno partecipato a una riunione di Lgh a Cremona. «Per quanto riguarda Linea Più – dice Depaoli – come socio di maggioranza dovremo indicare un nome al Cda di Asm che, a sua volta, lo proporrà al Cda di Lgh. Nel corso dell'incontro, poi, si è accennato alle prospettive per Lgh. L'idea di entrare nell'orbita di A2a o Iren non è molto gradita. Meglio acquisire piccole società sul territorio lombardo. In ogni caso rassicuro i dipendenti Asm: i posti di lavoro non sono in discussione».