Madre e figlia investite «Vogliamo giustizia»
MORTARA Continua il calvario di Rosalba Volpe 45 anni e della figlia di 8 anni, investite nel luglio 2013 dall'auto privata del vigile urbano fuori servizio Stefano Cavallazzi. Le donne, entrambe di Borgolavezzaro, erano rimaste ferite gravemente. Ora sono entrambe fuori pericolo, ma stanno affrontando una lunga riabilitazione. Le due donne erano sul marciapiede di corso Garibaldi quando sono state investite andando a sbattere contro la vetrina di un negozio. Fin da subito la famiglia di Borgolavezzaro ha chiesto giustizia sull'accaduto, ma dopo oltre un anno la verità non è ancora emersa. Le due donne, secondo quanto riferito dal legale della famiglia, hanno ancora bisogno di interventi chirurgici. In particolar modo la figlia, che ha riportato gravi fratture alle gambe ed ha ancora difficoltà di deambulazione. Fatica a camminare per i problemi sopraggiunti ai tendini ed avrà bisogno quindi di altri interventi ortopedici. La madre invece porta ancora vistosi segni delle ferite. I soldi per gli interventi sono stati anticipati dall'assicurazione, ma resta da definire il risarcimento. «Tutto dipenderà dal grado di invalidità permanente – spiega il legale delle due donne, Gilberto Celletti – ma l'invalidità verrà accertato solo al termine delle cure». Agli atti del processo penale c'è già una perizia cinematica fatta da un esperto nominato dal giudice per stabilire l'esatta dinamica dell'urto. «La perizia è stata chiesta nell'autunno scorso e dopo sei mesi è stata presentata – dice l'avvocato - ma noi aspettiamo ancora la convocazione davanti al giudice». La perizia deve dire se la velocità dell'auto superava il limite dei 50 all'ora e perché si è fermata circa 40 metri oltre il punto dell'incidente. (s.bar.)