Istituto Casale, un prof denuncia «Scale e finestre pericolose»
di Lorella Gualco wVIGEVANO Molto è stato fatto, ma non tutto. I lavori della Provincia hanno liberato l'istituto scolastico Casale dall'amianto presente nel pavimento. Era l'intervento più importante e atteso, resta però altro da fare sul fronte della sicurezza dell'edificio. Lo afferma il professor Antonio Marzella, docente di progettazione e costruzione, e responsabile della sicurezza dell'istituto che già nel 2011 aveva presentato all'Asl e alla procura una relazione sulle misure di prevenzione da adottare nell'istituto per ragionieri e geometri di viale Mazzini. La procura aveva sollecitato interventi da parte delle autorità sanitarie che, a loro volta, avevano chiamato in causa la Provincia, competente per la manutenzione della scuola. Il caso è stato discusso in alcune riunioni, ma il responsabile della sicurezza elenca i problemi non ancora affrontati. «Non discuto l'importanza dei lavori fatti per rimuovere l'amianto – dice - però non bisogna dimenticare altri aspetti, segnalati più volte nel corso degli anni. Parlo della scala di sicurezza senza parapetto, delle facciate con molti infissi rotti e dei vetri fragili che rischiano di rompersi al minimo urto. Le aule non hanno appendiabiti nè armadietti per gli studenti e le porte di comunicazione sono di 90 centimetri anzichè di 120». Marzella punta il dito anche contro la situazione precaria degli spazi per l'educazione fisica. «Si utilizzano i piani seminterrati come palestra, mentre negli stessi spazi è stata vietata la collocazione della sala riunioni – continua l'insegnante – per non parlare delle facciate e delle finestre piene di polvere e dei canali di scolo disallineati. Possono sembrare elementi meno importanti rispetto ai lavori già fatti, però non si deve aspettare che si stacchino pezzi di intonaco, come è già successo, per lanciare l'allarme. Come quando per mesi avevamo segnalato odore di gas, ma nessuno era intervenuto fino a che, finalmente, abbiamo chiamato i vigili del fuoco». L'assessore provinciale, Maurizio Visponetti, rivendica l'importanza dei lavori fatti, ma non nasconde le difficoltà di intervenire con le risorse limitate a disposizione degli enti locali. «Il Casale – sostiene – è uno degli edifici scolastici migliori in provincia di Pavia. So che c'è ancora da fare, ma ci sono anche delle priorità ed abbiamo privilegiato la rimozione dell'amianto. Stiamo facendo il possibile con i soldi a disposizione per i 42 edifici scolastici di nostra competenza. Per l'istituto Casale installeremo sui vetri pellicole aderenti che impediranno la caduta di frammenti in caso di rottura. Stiamo facendo una gara d'appalto da 300mila euro per la manutenzione delle scuole su tutto il territorio provinciale. Abbiamo un programma triennale d'intervento e gradualmente lo attueremo».