Marcignago, studenti lasciati a piedi dal pullman
di Maria Grazia Piccaluga wMARCIGNAGO Pensilina dell'autobus, ore 7.20. Il pullman della Pmt diretto a Pavia rallenta, accosta ma non apre le portiere. Non c'è spazio per caricare altri passeggeri e una decina di studenti resta a piedi. Non resta che attendere quello delle 8.20 ed entrare in classe alla seconda ora. Già al secondo giorno di scuola. Il ritorno: sul pullman che deve riportare a casa i ragazzi alle 13.50 non c'è posto nemmeno per uno spillo. E il rientro per alcuni di loro è rinviato alle 16.30. C'è chi non ha il telefono cellulare per avvertire a casa, chi non ha i soldi per comparsi un panino. E la rabbia dei genitori esplode. Sono i primi effetti dell'avvio a scacchiera dell'anno scolastico. «Mio figlio, iscritto alla prima liceo, è rimasto due ore e mezza in giro per la città – sbotta una mamma, intenzionata a sporgere denuncia per interruzione di pubblico servizio –. Una cosa inaccettabile. Il calendario scolastico era noto a tutti. E già mercoledì i ragazzi hanno viaggiato stipati come scatole di sardine. E' pure pericoloso. Era facilmente prevedibile che sarebbe accaduto anche ieri». «Il calendario regionale, approvato anche dalla Provincia di Pavia, prevedeva l'inizio dell'anno scolastico dal 15 settembre – spiega l'ingegner Davide Bassi di Pmt che già mercoledì mattina ha trovato sulla porta dell'ufficio un gruppo di genitori infuriati – . Alcuni istituti hanno anticipato l'avvio, per esigenze varie, a questa settimana. Ma la Provincia ci ha comunicato una programmazione che non teneva conto degli anticipi. Qualche problema ce lo aspettavamo e abbiamo provato a metterci una pezza». Qualche corsa aggiuntiva è stata aggiunta in fretta dopo l'ultima riunione del 5 settembre «perché non si possono lasciare in giro dei ragazzi di 13 e 14 anni» ma non tutti i disagi erano prevedibili. «Non disponiamo ancora del quadro degli abbonamenti che, in genere, vengono sottoscritti in ottobre – spiega Bassi – E che ci permetterebbero di tracciare una mappa più chiara delle destinazioni e delle tratte». Alla Pmt, già «sommersa da una pioggia di segnalazioni» si aspettano un avvio problematico e non lo nascondono. Agli anticipi, problema temporaneo, si aggiungerà quello stabile delle lezioni al sabato solo per alcune scuole. Il diktat della Provincia è perentorio, spiegano in Pmt, non esistono corse scolastiche il sabato. Comunque non coperte dal budget stanziato. «Ci spiace molto per i disservizi – ammette Paolo Gramigna, assessore provinciale ai Trasporti – . Accade ogni anno qualche disguido. Ma quest'anno più scuole di quante avevamo previsto hanno anticipato l'avvio e già a partire dal 10. Non si possono fare corse personalizzate. Da lunedì però la situazione si dovrebbe normalizzare».