Pro, il futuro ha il volto di Brundu

VIGEVANO Il sogno di ogni ragazzino che gioca a calcio è debuttare in campionato nella squadra della propria città. Mirko Brundu quel sogno l'ha realizzato domenica scorsa con la maglia della Pro Vigevano nella prima di campionato. L'attaccante vigevanese al suo debutto ha fornito, contro la SolbiaSommese una prestazione di qualità, purtroppo non coronata da una rete. Ed è lui stesso a parlare del gol mancato come «l'unico rammarico di una prestazione che mi ha soddisfatto». Un tocco di ironia non guasat: «Forse se non avessi sbagliato un gol a pochi minuti dalla fine le cose sarebbero andate in modo diverso...». Al di là del singolo errore (un episodio, per citare un luiogo comune calcistico), Brundu, classe 1996, ha superato a pieni voti la sua prima prova da "grande" nella sfida con la Solbiasommese terminata 0-0, coronamento di un percorso iniziato tre anni fa con la maglia della compagine vigevanese nel campionato di Eccellenza. «Ho iniziato a vestire la maglia della Pro negli Allievi – racconta spiega –. Ci sono arrivato grazie a Michele Damaschi che è stato il mio allenatore nel settore giovanile. Certo il salto in prima squadra non è stata una cosa semplice, e sono stato aiutato molto dai miei compagni. In particolare sono stato aiutato da Giallonardo, che mi ha messo a disposizione la sua esperienza». I due, nonostante i quattordici anni di differenza hanno dimostrato subito una certa intesa in campo. «Ci siamo intesi – conferma Brundu – in modo particolare per quel che riguarda i movimenti in campo. Siamo riusciti subito a entrare in sintonia e questo senza dubbio ha aiutato la squadra dal punto di vista offensivo». Per la Pro Vigevano l'ottima prestazione di Brundu è stata la conferma della propria politica societaria, che è improntata da anni alla valorizzazione dei giovani che provengono da un vivaio che negli ultimi anni è cresciuto in maniera consistente. Andrea Ballone