Nuova casa d'accoglienza aiuti a 130 famiglie povere
TORTONA L'attività dell'associazione «Casa di accoglienza» ha ripreso la sua attività dopo il trasloco nei locali dell'ex giudice di pace, in corso Repubblica 27. Un gruppo di 60 volontari delle sei parrocchie cittadine si avvicenda dal lunedì al sabato, dalle 15 alle 17, per offrire i cosiddetti servizi «a bassa soglia» ai più bisognosi: docce, indumenti, generi alimentari, stoviglie, mobili e quant'altro per la casa. La «Casa di accoglienza» ha iniziato ad operare in città nel 1987, per iniziativa dei parroci. «Il consiglio di gestione e i 60 volontari – afferma i presidente Eugenio Presciutti – ringraziano la Fondazione Cassa di Risparmio di Tortona per la fiducia riposta nella nostra organizzazione, mettendo a disposizione questa bellissima struttura. Ringraziamo il presidente Dante Davio, il segretario generale Andrea Crozza, l'ingegner Galano e l'architetto Massa Saluzzo, che hanno curato la ristrutturazione». Fra i servizi offerti da segnalare una nuova sala d'attesa, comprensiva di giochi per i più piccoli, pronta ad accogliere i bisognosi, che si recheranno nella nuova sede per ritirare il pacco alimentare mensile, indumenti, oppure per utilizzare le docce. «Il primo giorno di apertura – prosegue Presciutti – abbiamo accolto 29 persone. La struttura è più capiente e accogliente di quella precedente, ci troviamo nel centro città, in una posizione piuttosto vicina alla stazione: siamo certi che la mole di lavoro aumenterà anche per l'accessibilità dell'edificio da parte degli utenti. Attualmente consegniamo circa 200 pacchi alimentari al mese; di questi, 130 vanno a famiglie tortonesi che hanno certificato la necessità di poter usufruire di questo servizio. Spesso, come in questi giorni, prepariamo anche corredini destinati ai nascituri».