Luca Tolentino, dal palco al set «Io, teppista in una città in crisi»
PAVIA Nella web serie "Shadowrunners" ("Ombre che corrono") lui è Red, teppistello di una gang violenta e sovversiva che tra rapine e pestaggi riesce a imporsi in una città italiana (nelle riprese Milano, nel copione un luogo senza nome) in piena crisi economica. Nella realtà è invece Luca Tolentino, ventinovenne attore pavese che, dopo gli studi di recitazione, si sta facendo conoscere. Questo suo ultimo lavoro verrà presentato il 26 settembre per poi comparire on line nel mese di ottobre: le trattative per decidere il canale che l'acquisterà sono ancora in corso. Com'è nato "Shadowrunners"? «Da un'idea dei registi Matteo Fontana e Giovanni Ficetola (con i quali avevo già collaborato per "Lupo della notte", film uscito nel 2011 che ha riscosso un discreto successo in America) i quali volevano raccontare la crisi da una prospettiva diversa, quasi dall'alto, scegliendo come interpreti un gruppo di ragazzi. La storia le vedrà trasformarsi da pesci piccoli, semplici delinquenti di periferia, in qualcosa di molto diverso e decisamente più pericoloso». Com'è stato infilarsi nei panni di un teppista rissoso e arrogante? «Per la verità alquanto naturale perchè i registi mi hanno lasciato totale carta bianca: il primo giorno di riprese, infatti, ho scoperto di non aver ricevuto il copione e dopo la prima prova totalmente improvvisata i registi hanno deciso di continuare così fino alla fine. Quindi ho avuto modo di elaborare personalmente il mio personaggio e di modellarlo come lo avevo in mente». L'improvvisazione è una tecnica più teatrale che cinematografica, vieni da quel mondo? «Sì e no, in effetti ho studiato entrambe le cose: mi sono diplomato al "Dedalo Teatro" di Milano, poi ho deciso di specializzarmi sulla recitazione per lo schermo seguendo corsi con Dominique De Fazio, Roberto Fossati e Barbara Enrichi. Non che il teatro non mi piacesse, ma in tanti mi hanno consigliato il cinema perchè più adatto al mio stile di recitazione. Conto comunque, appena mi sarò laureato in Scienze delle Comunicazioni, di rimettermi a studiare per migliorarmi». Qual è il prossimo passo? «Un progetto mio che ho appena finito di girare a Bari: ideato totalmente da me e scritto da Edoardo Favaretto mi vedrà nei panni di attore protagonista e co-regista (dietro la macchina ci sarà Giancarlo Doronzo). Ambientato in Puglia, sarà per ora un mediometraggio di una trentina di minuti che racconta le avventure di Enea Vaira, ex poliziotto del nord che viene cacciato dall'Arma e trova lavoro in meridione come investigatore privato. Una volta pronto lo manderò a diversi festival e lo proporrò affinchè possa diventare una serie». Serena Simula