Addio al maresciallo Mauriello

SANNAZZARO Ieri l'addio di diverse centinaia di persone al maresciallo maggiore dei carabinieri Raffaele Mauriello, storica figura dell'Arma in Lomellina dove ha operato per vent'anni come comandante, prima a Sannazzaro e poi, dal 1974 al 1990, a Pieve del Cairo. Il maresciallo Mauriello è morto a 75 anni, all'ospedale di Pavia, dove era ricoverato per un male che non l'ha perdonato. Era originario di Aversa (Caserta) e ha svolto i primi servizi in Abruzzo e a Fermo (Ascoli Piceno) dove conobbe e sposò la moglie Rosa, morta pochi anni fa. Quindi l'approdo in Lomellina, dapprima con quattro anni alla stazione di Sannazzaro, quindi a Pieve del Cairo nel 1974 come comandante di caserma. Una presenza costantemente vigile, attenta, segnata da brillanti risultati in termini di sicurezza e prevenzione. E la piena disponibilità di uomo votato al servizio con un aiuto, un concreto consiglio, per chiunque. Raffaele Mauriello ha rappresentato un punto di riferimento sicuro sul territorio, amico di tutti e sempre al servizio della comunità. Ieri la testimonianza di un territorio che gli ha voluto bene, presenti alcuni ex colleghi di lavoro come il maresciallo Giovanni Napoli di Mede e Maurizio Isgrò di Pieve del Cairo, il sindaco di Sannazzaro Giovanni Maggi con l'assessore Pierangelo Fazzini, i figli Walter e Paola affranti con le rispettive famiglie e tanta gente comune che ha apprezzato in vita l'impegno del "maresciallo di tutti", come è stato definito nell'omelia. Raffaele Mauriello si era congedato con il grado di maresciallo maggiore aiutante; era stato insignito del titolo di Cavaliere della Repubblica e della Medaglia Mauriziana. Dal 1990 viveva a Sannazzaro dove ieri è stato sepolto nel locale cimitero, accanto alla moglie. (p.c.)