La mensa dei frati riapre lunedì ma servono aiuti

PAVIA Frate Celestino intinge il rullo nella latta di vernice color salmone. I volontari che questa settimana gli stanno dando una mano hanno quasi completato la tinteggiatura della cucina. Lunedì la mensa dei frati di Canepanova riaprirà i battenti. Tra gli 80 e i 100 commensali ogni mezzogiorno, divisi in due turni. In crescita. «Un lavoro impegnativo – dice frate Celestino – a siamo in dirittura d'arrivo. Abbiamo usato un intonaco che assorbe l'umidità e una calce colorata. Gli ambienti, in gran parte seminterrati, andavano risanati». Gli operai hanno tinteggiato la dispensa e la zona dei frigoriferi, i volontari la cucina e la sala mensa». Ieri i frati hanno fatto la spesa con i soldi delle offerte. Ma un aiuto importante può arrivare dalla generosità della gente che da anni sostiene la mensa del povero del convento di Canepanova. Gli scaffali della dispensa sono ancora in parte vuoti. «Servono pasta, riso, olio, tonno, scatolame e biscotti» dice frate Celestino passando in rassegna i ripiani degli scaffali. Di zucchero non è rimasto neppure un sacchetto. E da lunedì, oltre a cucinare per gli ospiti della mensa, i frati ricominceranno la distribuzione di generi alimentari alle famiglie bisognose. Ogni lunedì dalle 14 alle 16 e giovedì dalle 9 alle 10.30. Sono famiglie con figli, in difficoltà perché uno o anche entrambi i genitori hanno perso il lavoro, sono padri separati che non arrivano alla fine del mese e sono tornati a vivere a casa di madri e padri anziani. Ma sono anche pensionati con redditi così bassi da dover chiedere aiuto per non ridursi a pranzare con latte e pane. «Dobbiamo ringraziare i benefattori che ci aiutano con costanza, come Zerbimark di San Martino, Gallotti di Albuzzano, Roscio di Vidigulfo, Griffovo» dice frate Celestino. Ieri ha ritirato alcune casse di salamini regalati da Daturi di Canneto Pavese, mentre Moka Sir's ha consegnato ai frati scatoloni con cialde di caffè (che possono essere messe anche nella caffettiera), tazze e piatti per le famiglie. (m.g.p.)