Nuovo ponte, la Polese in pole per subentrare alla Cesi

VIGEVANO Per i lavori del nuovo ponte la Provincia sta esaminando i requisiti della Polese Spa, impresa edile con sede a Pordenone, che insieme alla Cesi costituiva l'Ati (Associazione temporanea d'impresa) per la costruzione della grande infrastruttura. Lavori però fermi da mesi, dopo che la Cesi è stata messa in liquidazione coatta amministrativa. La settimana scorsa i liquidatori dell'impresa imolese hanno affermato di voler rinunciare all'appalto da 51 milioni di euro, lasciando quindi libertà alla Provincia di assegnare l'appalto ad un'altra ditta. «Stiamo valutando la possibilità – dice Daniele Bosone, presidente della Provincia – di accettare la proposta della Polese spa, che si era proposta di continuare i lavori in autonomia, senza cioè altre imprese. Qualora non ci fossero i requisiti imprenditoriali, saremo costretti ad affidare l'appalto all'impresa che era arrivata seconda nella gara d'appalto». La prima aggiudicataria era la Guerrino Pivato, impresa della provincia di Treviso. Nel 2009, però, la Pivato fallì e quel ramo d'azienda venne rilevato dalla Cesi. «Vogliamo definire la questione nei tempi più rapidi possibili – conclude Bosone – in settimana potrebbero esserci ulteriori sviluppi».