Cura, provinciale ko Parte raccolta firme «Così è un pericolo»
CURA CARPIGNANO Trenta firme in dieci minuti. Corre veloce la rabbia dei residenti di Cura Carpignano che hanno dato il via a una petizione per chiedere sicurezza sulla strada che percorrono ogni giorno. Oggetto della raccolta firme è la provinciale 71 nel tratto compreso fra Pavia e Cura. I cittadini chiedono un intervento più veloce «dell'imminente sopraggiungere della nebbia». Le firme sono accompagnate da una lettera. Il tutto è stato inviato al presidente della Provincia Daniele Bosone, al prefetto Giuseppa Strano e alla polizia stradale. Cosa chiedono i residenti di Cura? «Che sia fatta manutenzione, come previsto dal codice della strada», spiegano i residenti nella loro lettera. Percorrendo ogni giorno questo tratto di strada i problemi balzano agli occhi: «Il tratto di strada in oggetto risulta quasi parzialmente privo di segnaletica orizzontale rendendo non visibile la separazione dei flussi di marcia veicolare», scrivono i residenti. Le strisce bianche sull'asfalto quasi non si vedono più e questo diventa ancora più pericoloso in caso di nebbia. «Chiediamo anche di valutare l'opportunità di tracciare linee continue al posto delle discontinue in corrispondenza di andamenti non rettilinee con limitata visibilità», spiegano i residenti. Il problema sicurezza non è legato solo alla segnaletica orizzontale. «Segnaliamo anche che la mancata manutenzione degli scarichi laterali in banchina non consente il regolare deflusso delle acque piovane determinando pericolosi allagamenti in carreggiata, con il rischio di aquaplaning», segnalano i firmatari della petizione. Portavoce del malcontento dei residenti è Guido Graziano: «Ho trasmesso la raccolta firme e ho allegato anche una loro risposta alla precedente segnalazione in cui si impegnavano a fare i lavori – spiega Graziano – Dopo un anno è lì da vedere la condizione della strada. Una provinciale di cui i residenti chiedono anche la manutenzione di arbusti e rami che invadano le corsie, senza dimenticare le «buche perpetue che persistono tutto l'anno». (ma.br.)