Hamilton sfrutta l'errore di Rosberg
MONZA La Mercedes e Lewis Hamilton tornano alla vittoria nel tempio della velocità, la pista di Monza, che premia solo i veri campioni. Uno di loro è l'inglese, che approfitta di un grossolano errore del compagno Nico Rosberg per strappargli il successo e riaprire la sfida Mondiale. Un asso è di sicuro anche Fernando Alonso, ma la Ferrari lo ha lasciato a piedi a metà gara, risparmiandogli peraltro di proseguire una gara da bandiera bianca. Le Ferrari, ancora una volta, hanno fatto svanire le speranze sollevate venerdì. Se Kevin Magnussen non fosse stato penalizzato per aver disturbato irregolarmente con la sua McLaren l'arrembante Bottas, Raikkonen non sarebbe stato «promosso» dal 10° al 9° posto. Il vero colpo di scena è stato però il ritiro di Alonso al 29° giro per un problema tecnico. Era dalla Malesia 2010 che lo spagnolo non restava a piedi, ben 86 gare, un record. Evidente lo scoramento, la sensazione di impotenza del pilota, che comunque ribadisce di voler restare. Partito 7° in griglia, al momento del ritiro a metà gara sempre 7° era, mentre intorno capitava di tutto. A via, Rosberg ha bruciato tutti, seguito da Massa e Magnussen, mentre Hamilton dalla pole è scivolato al 4°, Bottas è finito 10° e Ricciardo, per un errore alla chicane, ancora più indietro. L'inglese, il finlandese della Williams e l'australiano, vincitore delle ultime due gare, hanno subito preso il coltello tra i denti, preparando la riscossa. Favorito dalla superiorità della Mercedes, un secondo più veloci al giro di tutte le altre, Hamilton in pochi giri ha superato Magnussen e Massa mettendosi all'inseguimento di Rosberg. Fallito il sorpasso al pit stop, l'ex campione del mondo ha approfittato di un clamoroso errore in frenata del tedesco alla prima variante, per superarlo e involarsi verso la vittoria. Ora tra i due ci sono 22 punti di differenza a favore di Rosberg, mentre il clima tra i due dopo le vicende di Spa resta quantomeno gelido. Mentre Massa «controllava» da lontano i due leader, stabile al 3° posto, il suo compagno Bottas ha ribadito le sue qualità (e Frank Williams li ha entrambi confermati) risalendo fino al 4° posto. Meno rispetto per il più titolato compagno ha avuto Daniel Ricciardo, che ha sorpassato Vettel nel finale strappandogli il 5° posto.