Gargano devastato, morto un giovane
BARI Terribile il prezzo che il Gargano paga al dissesto idrogeologico. La cartolina di quella che una volta era la splendida spiaggia di Peschici, inondata da una melma fangosa che ne ha mangiato più della metà, è il simbolo dei risultati dell'incuria. Ma è tutto lo Sperone d'Italia a piangere per i danni causati da cinque giorni di nubifragi (secondo il sito 3bmeteo.com sono caduti 500mm di pioggia). Ovunque canali e torrenti esondati, frane, smottamenti, persone isolate in case di paese o in campagna e messe in salvo con difficoltà anche con l'impiego di battelli. Campeggi allagati (un migliaio i turisti soccorsi e decine di camper e roulotte finiti in mare), strade interrotte (undici provinciali), binari allagati, migliaia di persone senza energia elettrica e gas. Acqua, tantissima acqua che unita al terreno di colline e montagne è scesa a valle trasformandosi in un fango che ha distrutto ogni cosa al suo passaggio. Dalle 15 il traffico ferroviario sulla Lecce-Bologna, nel tratto Foggia-Termoli, registra ritardi medi di novanta minuti. "Bombe d'acqua" segnalate sull'autostrada A14 al confine con il Molise. Se in termini economici il bilancio dei danni si attesterà su diversi milioni di euro, in termini di vite umane si contano un morto e un disperso. Quest'ultimo è un settantenne, Vincenzo Blenxs, che testimoni oculari hanno visto ieri mattina cadere in mare, con la propria auto, a Peschici: è scomparso in acqua nonostante fosse riuscito ad uscire dal veicolo. Nel pomeriggio invece è stato ritrovato, vicino al lago di Varano, il corpo dell'allevatore Antonio Facenna, il 24enne del quale non si avevano notizie da mercoledì. Era sotto la sua Renault Clio sommersa da acqua e fango in un canalone di scolo in località Coppa Rossa. Da San Giovanni Rotondo a San Marco in Lamis, da Peschici a Vieste, da Rodi Garganico a Carpino, è stato un susseguirsi di richieste di soccorso alla Protezione civile. Sin quando nel pomeriggio, nella prefettura di Foggia, l'assessore regionale Minervini, ha dichiarato che «la situazione in questo momento è sotto controllo: per fortuna la perturbazione sta lasciando il Gargano e quindi stiamo lentamente rientrando in una condizione di agibilità». Una dichiarazione di cessato pericolo che ha dato il via alla conta dei danni, che per molte località si prospettano astronomici: in molti casi si dovrà trovare alloggio alle tante persone che saranno costrette a lasciare o hanno già lasciato (alcune decine), case impraticabili o a rischio-smottamento. La task force di Palazzo Chigi contro il dissesto idrogeologico, coordinata da Erasmo D'Angelis, è già in contatto con la Puglia. «Lavoreremo insieme alla Regione - spiega D'Angelis - sapendo anche che è la prima in Italia per impegno dei fondi regionali per il dissesto idrogeologico considerati giustamente prioritari e fuori dai vincoli del patto di stabilità, ed è fra le prime per capacità di spesa dei fondi erogati per opere di difesa contro frane e alluvioni». Oggi il capo dipartimento della Protezione civile Franco Gabrielli e il presidente della Regione Nichi Vendola visiteranno le zone più colpite. «La Puglia si stringe al suo Gargano, colpito nella vita, nella sua natura, nelle sue infrastrutture» dice il governatore che chiede al governo di assicurare «nei tempi più rapidi le risorse necessarie a ridare vita e speranza ad uno degli angoli più belli del Mediterraneo».