Spaccia cocaina vicino all'asilo in casa 16mila euro in contanti
MORTARA Spacciava cocaina vicino al villaggio Cappa Ricci di via Gianzana, dove hanno sede l'asilo Marzotto, l'oratorio interparrocchiale e un gruppo scout: un marocchino 26enne, T.S.F., è stato arrestato dai carabinieri che si sono finti genitori in attesa dei figli, per prenderlo sul fatto. La perquisizione a casa dell'uomo – un appartamento in una villa d'epoca – ha permesso di sequestrare 27 dosi di droga per un totale di 15 grammi, 16mila euro in contanti e un bilancino di precisione. E' stato il via vai di auto in zona a far partire le segnalazioni ai carabinieri di Mortara. Dopo alcuni appostamenti, l'altro ieri il servizio di controllo e pedinamento dei militari di Mortara con i colleghi di Garlasco, comune dove vive uno dei più assidui clienti del marocchino. I carabinieri coordinati dal tenente Michele Minetti si sono confusi fra i genitori in attesa di recuperare i figli dall'asilo. Così, quando il garlaschese è arrivato davanti a casa del pusher, che è uscito per consegnargli la merce, è scattato il blitz. T.S.F. è scappato a piedi, ma è stato bloccato dopo qualche centinaio di metri. Poi la perquisizione nell'alloggio dove c'era la moglie dell'uomo, L.N, 26 anni, connazionale, che accudiva la figlia neonata. La droga era nascosta nei canali di scolo e nelle grondaie dell'abitazione, il denaro in una scarpa da uomo, nascosta in un'intercapedine del soffitto nello scantinato. La moglie ritenuta complice è stata denunciata, e non arrestata per permetterle di badare alla figlia. Oggi la direttissima a Pavia. (a.m.)