Centrale elettrica ok della Provincia

TORTONA Malgrado il parere negativo dei Comuni di Tortona e Castelnuovo Scrivia, la Conferenza dei Servizi della Provincia di Alessandria, seppur con una serie di prescrizioni, ha dato parere positivo alla realizzazione di una centrale elettrica sul torrente Scrivia. Si tratta del progetto che era stato proposto dalla società Green Hydro 2 con sede a Roma. Il progetto della centrale elettrica sul torrente Scrivia era già stato bocciato una prima volta dalla Conferenza provinciale dei servizi, a marzo, a causa delle numerose criticità e il rilevante impatto ambientale in una zona protetta. Si tratterebbe infatti di una briglia di cemento larga 6 metri e lunga 250, con un impatto simile ad un terzo ponte sulla Scrivia, a poche centinaia di metri dall'attuale ponte della ferrovia, appena fuori dalla città in direzione Castelnuovo. Un'opera molto imponente per produrre "solo" 354 kw di potenza nominale. Così la procedura era stata sospesa. Il 4 giugno la Green Hydro 2 ha presentato ulteriori integrazioni e la Conferenza dei Servizi le ha accettate. «Il giudizio positivo di compatibilità ambientale relativamente al progetto di nuova centrale mini idroelettrica ad acqua fluente, sul torrente Scrivia, nel Comune di Tortona – scrive la Provincia - è basato sulle risultanze delle tre sedute della Conferenza di Servizi, nonché sui pareri pervenuti da parte dei soggetti interessati e sulle valutazioni dell'Organo Tecnico provinciale con il supporto tecnico-scientifico dell'Arpa». Il Comune di Tortona dovrà concludere l'iter in corso per la variante urbanistica volto ad inserire l'area della centrale idroelettrica. Il giudizio positivo di compatibilità da parte della Conferenza dei servizi, tuttavia, è vincolato al rispetto delle seguenti prescrizioni: dovranno essere osservate tutte le idonee misure di mitigazione, al fine di evitare la dispersione delle polveri da parte dei mezzi utilizzati e prevedere accorgimenti da adottarsi in caso di sversamenti accidentali di sostanze inquinanti, causati dagli stessi mezzi; dovranno essere eseguiti gli accertamenti preliminari dell'attività di archeologia preventiva e i sondaggi archeologici preliminari potranno essere eseguiti anche successivamente al rilascio dell'autorizzazione. I lavori dovrebbero iniziare entro un anno e concludersi dopo tre anni cioè entro il 2018.(a.b.)