Stradella, genitori critici sull'asilo Gavina

STRADELLA Una lettera di fuoco indirizzata a sindaco, Ufficio vigilanza asili nido, Ufficio igiene dell'Asl e Provveditorato, una lettera con cui alcuni genitori dei bimbi che frequentano l'asilo Gavina di Stradella sollevano una serie di osservazioni sui dipendenti e sull'amministrazione della struttura. In primo luogo il fatto che «il personale da luglio non percepisca lo stipendio». Ma anche «il peggioramento dell'organizzazione generale, della mensa e della pulizia – scrivono i genitori – oltre al fatto che «la possibilità di parlare con qualche responsabile sia nulla, perchè in ufficio non c'è quasi mai nessuno», o anche «la scarsa qualità dei servizi». Inoltre i genitori sottolineano che «per la scuola dell'infanzia non vi sono docenti laureate o con l'abilitazione all'insegnamento, oltre che continue variazioni del personale con ragazze molto giovani, forse diplomate ma certamente non titolate ad insegnare nella scuola d'infanzia paritaria. Pronta arriva la risposta del presidente Mauro Rossi. Che assicura: «Il personale è stato pagato oggi (ieri per chi legge ndr). Lo slittamento è dovuto al ritardo nella ricezione dei contributi. Il Gavina è un istituto che non ha scopo di lucro, quindi quando mancano i contributi statali non si possono pagare gli stipendi». Poi spiega: «Attualmente all'asilo lavorano 11 educatrici, una cuoca e una bidella. Le pulizie si fanno tutti i giorni. Il personale ha titoli di studio adeguati: le posizioni un po' più deboli sono quelle delle due supplenti che hanno il diploma dell'istituto magistrale ma sono iscritte all'Università, e della più anziana dal punto di vista professionale che aveva seguito il corso della scuola d'infanzia del grado preparatorio». Infine Rossi parla della cuoca, che i genitori "accusano" di lavorare talvolta anche in ufficio: «La cuoca, di origine albanese, capita che talvolta vada in ufficio per rispondere al telefono, ma nulla di più». E conclude: «La nostra preoccupazione è quella di offrire accoglienza ai bambini in una situazione ordinata, sicura e flessibile per le famiglie. Per questo teniamo la struttura aperta dalle 7 alle 19. (Ha collaborato Oliviero Maggi)