«C'è tanto da fare, cerchiamo aiuto anche dagli sponsor»

VOGHERA Beatrice Tornari è partita in quarta: da un paio di mesi alla guida dell'istituto professionale Calvi di Voghera è pronta ad affrontare il suo primo anno da preside con entusiasmo, determinazione e soprattutto con tante idee per far recuperare terreno alla scuola fondata nel 1933 dal nonno Davide Luigi Quaroni. Una questione di famiglia per lei che è arrivata in via Ricotti dopo quasi vent'anni di insegnamento all'ipertecnologico Maserati ma che non si è affatto lasciata scoraggiare dal fatto che nell'edificio manchi anche il wi-fi con cui far funzionare il registro elettronico: «L'anno scorso- ha raccontato- gli insegnanti hanno dovuto utilizzare i loro apparecchi e la loro rete internet per compilarlo, oppure segnavano tutto a mano per poi riportarlo sui pochi computer della scuola: una situazione assurda che cercherò di risolvere al più presto partecipando a qualche bando e chiedendo pubblicamente l'aiuto di chiunque possa sponsorizzarci. Purtroppo i fondi sono pochi e le cose da sistemare sono tante, motivo per cui stiamo anche considerando l'idea di produrre qualcosa noi stessi, da soli o in collaborazione con qualche azienda». Questioni monetarie a parte, ai primi posti sulla lista delle cose da fare c'è anche un riassetto organizzativo delle procedure amministrative e didattiche: «Insieme al preside - ha spiegato - quest'anno è cambiato anche il direttore dei servizi generali e amministrativi con il quale abbiamo già in mente di operare diversi cambiamenti che interesseranno anche la didattica. Innovativo anche il pensiero della preside sul rapporto con le altre scuole cittadine: «L'obbiettivo che mi pongo- ha detto- è quello di combattere il più possibile la dispersione scolastica facendo rete con le scuole medie ma un rapporto privilegiato continuerà ad esistere con il Maserati». (s.sim.)