Sos tata, mamme in rete a caccia di baby sitter
di Marianna Bruschi wPAVIA Sta per iniziare la scuola, le vacanze sono finite e parte la ricerca di una baby sitter. Come fare? A chi chiedere? Di chi fidarsi? Per rispondere a questa esigenza il blog «Mamme connesse» ha lanciato una raccolta di disponibilità, con curriculum e contatti, delle aspiranti tate. E in due giorni sono arrivati una decina di annunci. C'è Chiara, 27 anni, maestra alle elementari, Diana di 32 anni madrelingua slovacca mamma di due bambini disponibile a occuparsi anche di più bimbi contemporaneamente. C'è Monica, mamma di due gemelli, disponibile da lunedì a venerdì con bambini dai 5 mesi ai 12 anni. Tatiana è pronta a parlare ai piccoli solo in inglese, Sonia è spagnola e si offre dalle 9 del mattino alle tre del pomeriggio. I profili sono tanti, diversi. Ci sono mamme e neo laureate, educatrici con esperienza. Roberta, 25enne, per due anni ha lavorato al nido e al doposcuola e ha lavorato «come educatrice privata per una famiglia pavese, accompagnando il loro bambino dai 3 mesi ai 16». E Liana, madrelingua russa, laureata in pedagogia, mamma di un bimbo di otto anni, è disponibile a fare la baby sitter nei giorni lavorativi. Gli annunci iniziano ad arrivare. Nome, età, indirizzo mail per un primo contatto e disponibilità. «Un esperimento che ho messo online due giorni fa – racconta Giuliana Rotondi che lo scorso anno ha lanciato il blog Mamme connesse (mammeconnesse.wordpress.com) – per intercettare un bisogno». Il blog ha anche una pagina Facebook e al rientro delle vacanze erano iniziate le richieste di consigli su possibili tate da contattare per l'autunno. «In questo periodo si torna dalle vacanze, a breve riprende la scuola e non tutte le famiglie hanno una tata fissa – spiega Giuliana –c'è chi ha bisogno di poche ore a settimana e magari non ha un contatto». E condividere le esperienze delle altre mamme è la filosofia di questo sito. «L'ho aperto a maggio dell'anno scorso, mi era appena nata una figlia e avevo bisogno di condividere. Avevo la percezione che potesse essere utile creare una rete fra mamme, per fare comunità». E così è stato, con scambi di opinioni, consigli sulle attività in città dedicate ai bambini. E ora lo «Spazio tata». «Quando scegli una baby sitter vorresti che fosse una super tata perché gli devi affidare i tuoi figli – spiega Giuliana Rotondi – sono arrivate diverse candidature e io faccio da tramite. Non le conosco, non posso garantire per loro, ma faccio da punto di raccolta». E tra le richieste ci sono tante madrelingua, questo risponde all'esigenza comune a molte famiglie: avere una baby sitter che parli una lingua straniera, soprattutto l'inglese. «L'obiettivo è creare una sezione del blog che possa intercettare i due bisogni di chi cerca una baby sitter e di chi cerca lavoro», spiega ancora Giuliana. E la ricerca del lavoro è proprio quello che emerge dalle prime candidature, fra chi ha bisogno di arrotondare e chi avendo i figli a scuola è disponibile per cinque-sei ore al giorno. Pronte a spostarsi, ad accompagnare e riprendere i bambini a scuola, con le auto già attrezzate con i seggiolini proprio perché predisposte per i loro figli. @mariannabruschi ©RIPRODUZIONE RISERVATA