inchiesta sull'urbanistica
di Maria Fiore w PAVIA «Un dato è certo: l'inchiesta sul cantiere di Punta est ha creato un clima di sospetti e incertezza attorno all'Urbanistica, al di là della responsabilità individuali». Il sindaco Massimo Depaoli non ha dubbi: l'immagine del Comune è uscita danneggiata dal pasticcio dei permessi edilizi delle case di via Baldo degli Ubaldi, realizzate come universitarie e poi vendute sul libero mercato. E per questo l'intenzione del primo cittadino è di costituirsi parte civile nel procedimento a carico di sei imputati per i quali il magistrato Paolo Mazza ha chiesto il rinvio a giudizio. La volontà del Comune non è priva di conseguenze, anche sul piano politico. Perché tra gli imputati c'è anche Angelo Moro, il dirigente ora al settore Ecologia ma in passato proprio all'Urbanistica, dove aveva firmato, come funzionario responsabile, alcuni dei permessi per Punta est. Al dirigente comunale sono contestati quindi l'abuso d'ufficio, per le autorizzazioni all'imprenditore Dario Maestri, e la truffa, per avere consentito al costruttore delle residenze di versare oneri di urbanizzazione ridotti, con un danno per il Comune che la procura ha quantificato in 402.774 euro. «Ovviamente c'è anche un danno di immagine – precisa Depaoli –. D'altra parte è la stessa procura di Pavia a inserire il Comune tra le parti lese e questo ha già un significato, al di là delle responsabilità individuali, che ovviamente dovranno essere accertate». Per sapere se le accuse di corruzione, falso e abuso d'ufficio, che fanno da sfondo all'inchiesta di Punta est, daranno vita a un processo bisogna in effetti aspettare il 16 dicembre, data in cui il giudice Erminio Rizzi ha fissato l'udienza preliminare. In quella occasione si deciderà se mandare a giudizio oppure prosciogliere Moro, l'imprenditore Dario Maestri (che aveva costruito le residenze), il docente universitario Angelo Bugatti (che si era occupato di una convenzione con l'Università), il costruttore Ciro Manna, l'avvocato Elisabetta Masnata e anche Ettore Filippi, ex vice sindaco di Pavia, tirato in ballo nell'inchiesta con l'accusa di corruzione in relazione all'intervento di Cascina Scova, sempre di Maestri. A Filippi, che per questa vicenda era stato un mese agli arresti domiciliari, viene contestato di avere preso denaro (sotto forma di pubblicità per siti web e giornali) dall'imprenditore Maestri per favorire i suoi progetti immobiliari. Nelle carte dell'accusa si parla della sanatoria di una piscina e campi da tennis a di Cascina Scova, intervento realizzato nel 2007 (quando Filippi ricopriva ancora un incarico pubblico), ma si tira in ballo anche il caso di Punta est e altri progetti della società di Maestri "La Cortazza". Il magistrato, infatti, richiama il ruolo di Filippi come «esponente politico in grado di influire e determinare le decisioni degli organi amministrativi» e del Comune di Pavia. «Il 16 dicembre si comincerà a giocare ad armi pari – è il commento provocatorio di Filippi alla notizia che c'è una data per l'udienza –. L'accusa infatti dovrà dimostrare la correttezza del suo lavoro». L'udienza di dicembre, però, sarà anche l'occasione per le costituzioni di parte civile. Se il Comune non ha dubbi, l'Università, che pure risulta nell'elenco delle parti lese, tentenna. Il rettore Fabio Rugge preferisce non commentare direttamente la vicenda, ma dall'Ateneo fanno sapere che «l'Università ha già proceduto alla sospensione del docente Bugatti, ma non è stata ancora presa nessuna decisione in merito all'intervento nella vicenda giudiziaria». Nessun commento nemmeno da parte degli avvocati degli imputati, che avranno tre mesi di tempo per decidere se ricorrere a eventuali riti alternativi, come l'abbreviato, o se chiedere delle consulenze. «Noi siamo pronti a difenderci fino in fondo con un processo ordinario», si limita a dire l'avvocato Graziano Lissandrin, difensore di Moro. Nessuno degli imputati, dopo la chiusura delle indagini, aveva presentato memorie difensive o chiesto di essere sentito dal pubblico ministero. @mariafiore3 ©RIPRODUZIONE RISERVATA