Discarica in via dei Liguri, parte la caccia al colpevole

PAVIA In via dei Liguri è da un anno che si presenta una situazione di disagio per i residenti: la zona tra i condomini ai numeri civici 15 e 19 viene considerata, da qualcuno, come una discarica. Quando è iniziata la raccolta differenziata sono stati comunicati i giorni con i rispettivi tipi di raccolta; al lunedì e venerdì viene ritirato l'umido, al martedì la carta, al mercoledì l'indifferenziato e al giovedì la plastica, ma c'è chi non segue le indicazioni e lascia i rifiuti in strada. Dopo la segnalazione di Aldo Lazzari, un residente, altri iniziano a farsi sentire. «La situazione è diventata invivibile – dichiara Catia Scarabelli – quasi ogni giovedì sera vengono lasciati i rifiuti non differenziati in mezzo alla strada e sono raccolti dagli addetti il mercoledì della settimana dopo. L'aria che si respira è viziata, ma quello che più ci allarma sono i barboni e i ratti. I barboni aprono i sacchi per cercare qualche avanzo, i topi scorrazzano tra i rifiuti sparsi». «Noi residenti – aggiunge ancora Catia Scarabelli – non siamo ancora riusciti a capire chi sono i responsabili e le autorità competenti non ci stanno aiutando. Nella zona vivono molti studenti universitari che potrebbero non interessarsi alla raccolta differenziata, ma devono essere rispettosi dell'ambiente e degli altri». Molte accuse sono rivolte agli studenti che in qualche modo cercano di difendersi: «Vivo già da un po'di anni qui – puntualizza Andrea Vinci, residente nel condominio Regisole al numero 19 – e non mi è mai capitato di dover affrontare questo problema. Conosco quasi tutti gli studenti di questo condominio e non credo siano loro gli incivili; noi, infatti, abbiamo i nostri bidoni condominiali in via Cardano. Anche il condominio 15 è abitato da ragazzi e loro non hanno i bidoni. Non posso accusare nessuno perché direttamente non ho mai visto qualcuno abbandonare i rifiuti. L'unica cosa che posso dire è che questo condominio non è responsabile del disagio che stiamo vivendo». Dal canto suo anche il condominio al 15 si difende: «Abito da poco in questa zona – afferma Giuseppe Sacco – ma non sono io che lascio i rifuti in mezzo alla strada. Tutti stanno cercando il colpevole, ma se si continua così non si risolve nulla; deve intervenire qualche autorità perché finchè sono i residenti ad indagare o a lasciare cartelli, i responsabili se ne fregano». Anche i commercianti della via si lamentano: «I clienti entrano nel negozio e ci chiedono cosa sta accadendo – spiega un'impiegata del centro estetico Oasi del benessere – purtroppo non sappiamo mai cosa rispondere e ci sentiamo in imbarazzo». Serena Pizzi