Mosca avverte Kiev: resti fuori dalla Nato

MOSCA Alla vigilia della firma della tregua tra Kiev e i ribelli filo-russi, annunciata per la giornata di oggi da presidente Petro Poroshenko, la Russia mette in guardia l'Ucraina contro i suoi progetti di rilanciare il processo di adesione alla Nato, sottolineando che questo rischia «di far deragliare» la ricerca di una soluzione alla crisi attuale. «Proprio nel momento in cui si cerca di studiare approcci che permettano di cominciare a risolvere la crisi», l'Ucraina intraprende l'adesione della Nato, ha ammonito ieri il ministro degli Esteri russo Serghiei Lavrov. La Russia si aspetta che Kiev e i ribelli utilizzino il piano in sette punti proposto mercoledì dal presidente russo Vladimir Putin per «raggiungere un accordo» durante la riunione a Minsk di oggi, ha aggiunto il ministro russo. Ma mentre la Nato e l'Unione europea fanno quadrato attorno all'Ucraina, Mosca lancia dure accuse in direzione della Casa Bianca: gli Stati Uniti sostengono a Kiev «il partito della guerra» e non chi si mostra più disponibile a una soluzione politica del conflitto in Ucraina orientale, attacca il ministro degli Esteri di Mosca, Serghiei Lavrov. «I sussulti di retorica antirussa - denuncia - tornano immancabilmente appena emergono sforzi concreti per cercare una soluzione politica. E va detto che il partito della guerra di Kiev ha sostegni attivi all'estero, in questo caso negli Usa» sottolinea Lavrov a margine di un incontro con una delegazione dell'Osce ricevuta ieri nella capitale russa, come riferiscono i media online locali. La parole del capo della diplomazia del Cremlino fanno riferimento in particolare a quanto accaduto due giorni fa, quando il presidente ucraino Petro Poroshenko aveva annunciato di aver raggiunto un'intesa con il presidente russo Vladimir Putin per l'adozione di un piano per il raggiungimento del cessate il fuoco nelle regioni russofone ucraine dell'Est, mentre poche ore dopo il premier di Kiev, Arseni Iatseniuk, aveva liquidato l'accordo come fumo negli occhi. Iatseniuk è considerato a Mosca "un uomo degli americani" ed era stato "indicato" come futuro primo ministro ucraino molte settimane prima che lo diventasse - in una conversazione intercettata e mai smentita - dal vice segretario di Stato Usa, Victoria Nuland.