Ospedale di Stradella, torna il caso ausiliari

STRADELLA Il mese di settembre, per l'ospedale di Stradella, si apre con la discussione sul problema degli ausiliari, in vista del rinnovo del contratto con le agenzie interinali, previsto per ottobre. Un rinnovo che coinvolge 220 dipendenti dell'Azienda ospedaliera, di cui una ventina in servizio a Stradella, tra infermieri e personale amministrativo. Il problema principale riguarda le mansioni affidate al personale, assunto tramite la "ManutenCoop": secondo il contratto, infatti, questi ausiliari non possono avvicinarsi al paziente nè provvedere alla sua movimentazione. «Il contratto con cui sono stati assunti fa parte del settore alberghiero, come chi lavora in lavanderia o nelle pulizie – chiarisce Fausto Abbà del sindacato Uil Fpl –. Un contratto che, se da una parte fa risparmiare soldi all'azienda, dall'altro non consente un adeguato servizio verso i pazienti, oltre a creare problemi organizzativi con il resto del personale». Secondo il contratto, ad esempio, un ausiliare non può nemmeno aiutare il paziente ad infilare le ciabatte, oppure aiutarlo a salire sul letto o sulle postazioni per gli esami. Ma deve limitarsi solo ad attività che non comportino nessun avvicinamento all'utenza. «È ovvio che se queste mansioni non possono essere svolte dagli ausiliari, rimarranno in carico agli altri infermieri, che quindi dovranno svolgere un doppio lavoro», prosegue Abbà. E già non sono mancate le polemiche tra il personale infermieristico che, spesso sotto organico, deve sobbarcarsi ulteriori compiti, che potrebbero essere svolti dal personale ausiliario. Così, sfruttando la scadenza del contratto, l'obiettivo è quello di potenziare le mansioni di quella parte di lavoratori. «È sufficiente modificare il contratto da alberghiero ad assistenziale, consentendo agli ausiliari di svolgere compiti a diretto contatto con gli utenti, alleggerendo di responsabilità il resto del personale – spiega la Uil –. Per fare questo è necessario che altre agenzie di "prestatempo" partecipino alla gara». Intanto i sindacati stanno premendo sull'Azienda perché rinforzi gli organici in ospedale. (o.m.)