Pollini a corto di aule, allarme della preside

MORTARA Locali vecchi e poco funzionali, carenza di spazi e difficoltà nel dislocare le classi nelle tre sedi di cui la scuola dispone a Mortara. L'istituto Pollini della neo preside Elda Frojo guarda con preoccupazione all'inizio dell'anno scolastico: per migliorare la situazione sono in corso da tempo contatti con la Provincia, competente per la manutenzione delle scuole superiori. I problemi riguardano soprattutto due delle tre sedi dell'istituto: quella di palazzo Lateranense in piazza Carlo Alberto, dove ha sede l'indirizzo alberghiero, e in via Marsala, dove studiano i ragazzi dell'agrario e dove da quest'anno rimarranno solo le serre ed i laboratori frequentati per il corso di studi. Le classi dei corsi di agraria dovranno lasciare via Marsala. «Abbiamo ritenuto che i locali non fossero idonei per ospitare i ragazzi sei ore al giorno – evidenzia la preside Elda Frojo -. Tutte le aule saranno ospitate nelle altre due sedi dell'istituto, cioè piazza Carlo Alberto e via Ospedale, ma anche a palazzo Lateranense i locali sono vecchi e quasi inaccessibili da parte dei ragazzi disabili, dal momento che per raggiungere le classi c'è solo uno scalone. E' indubbiamente un palazzo dal valore storico molto importante, ma poco funzionale alle esigenze di una scuola superiore». Da anni si discute dei problemi dello storico palazzo mortarese: proprio l'anno scorso si era aperta una crepa che aveva costretto la giunta a fare delle verifiche sulla stabilità dell'edificio. Dopo alcune settimane di test, l'edificio era risultato perfettamente agibile. Recentemente invece ci sono stati lavori al tetto per eliminare delle infiltrazioni d'acqua, ma, fanno sapere dalla scuola, si è trattato solo di una toppa rispetto alla manutenzione che il palazzo necessiterebbe. Si attende ancora il via libera per il trasferimento di alcune classi nei locali dell'ex ospedale, in centro, ma l'iter sembra bloccato. «C'è l'accordo con l'Asl – spiega Frojo -, ma stiamo attendendo che questi spazi vengano sbloccati. Siamo consapevoli che i pochi fondi a disposizione complicano l'esecuzione di lavori di manutenzione, ma la nostra scuola senza dubbio ne avrebbe bisogno». La sede maggiormente funzionale è quella di via Ospedale, ma non è possibile che raccolga più classi di quelle che già ospita. «Inoltre – conclude la preside della scuola mortarese – il nostro istituto comprende anche il centro Eda (Educazione per adulti, ndr). Trovare lo spazio adatto per tutti non è semplice». Alberto Colli Franzone