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di Adriano Agatti wPAVIA Due furti in poche ore messi a segno in città. Il primo è avvenuto in via Dora, il secondo in corso Cavour, nel centro cittadino. Il bottino complessivo non è ingente, poche decine di euro e alcuni gioielli. I rilievi sono stati eseguiti dagli agenti della squadra volante della questura ma, per il momento, non ci sono tracce dei responsabili. I furti sono stati messi a segno in un periodo in cui i colpi in abitazioni private sembrano in diminuzione rispetto allo scorso anno. Il furto di via Dora è stato messo a segno martedì mattina, in un orario compreso tra le nove e le dieci, nell'abitazione di Leonardo Garlaschelli. Ecco la prima ricostruzione di quello che è successo. «Siamo usciti un'ora, non di più - spiega la moglie del padrone di casa – un periodo limitato ma è stato inutile. I ladri sono saliti sul balcone della camera da letto, hanno forzato la porta finestra e sono entrati. Nessuno li ha visti e hanno agito indisturbati». Una volta all'interno gli scassinatori hanno rovistato da tutte le parti. Hanno aperto cassetti e armadi ma non solo. Cercavano la cassaforte e hanno spostato i quadri alla caccia di denaro e di gioielli che non c'erano. Sono riusciti ad arraffare poche decine di euro che il padrone di casa aveva lasciato dentro un borsellino. Niente di più. «Cercavano la cassaforte - continua il racconto dei padroni di casa – ma non l'avevamo. Sono addirittura scesi in cantina e anche lì hanno messo tutto a soqquadro. Chissà cosa pensavano di trovare a casa nostra». Gli scassinatori hanno arraffato il misero bottino e si sono allontanati senza che nessuno li vedesse. «Ho aperto la porta della cantina – conclude la donna – mentre mio marito stava parcheggiando l'auto. E ho visto era tutto in disordine con oggetti gettato sul pavimento. Ho subito pensato ai ladri e ho avuto paura. Eravamo stati fuori casa solo un'ora e potevano essere ancora nascosti in casa. Così abbiamo chiamato subito la polizia. Per fortuna erano già usciti e non ci sono stati problemi. Sono scappato con un misero bottino, in casa non teniamo denaro oppure oggetti preziosi. Si sono dovuti accontentare veramente di poco». Gli agenti della squadra volante della questura hanno quindi eseguito un sopralluogo e hanno invitato Leonardo Garlaschelli a sporgere denuncia. Il secondo colpo è stato messo a segno, in piena notte, in corso Cavour. I ladri sono entrati nell'abitazione della famiglia Lecciso. Anche qui hanno rovistato da tutte le parti e sono fuggiti con alcuni gioielli.