Cecima, i ladri rubano pistole, fucile e sciabole

I calabroni fanno il nido sul campanile e creano problemi in paese. E' accaduto nella chiesa della Croce, in via IV novembre, a Castelnuovo Scrivia. Per rimuoverli è stato necessario l'intervento dei Vigili del fuoco di Tortona, ma non è stato facile per i pompieri rimuoverli. Hanno dovuto infatti salire fino al cima al campanile dall'interno e poi una volta raggiunta la campana hanno dovuto arrampicarsi su di essa in quanto il nido di calabroni si trovava proprio sulla sommità del tetto e il campanile in quel punto era davvero stretto. Comunque, il caso è stato risolto. di Paolo Fizzarotti wCECIMA Un furto per un valore di oltre diecimila euro, ancora da quantificare con precisione. E' accaduto l'altro pomeriggio a Cecima, in frazione Casa Cucchi. A preoccupare, più che il valore assoluto della refurtiva, è il fatto che nel bottino sono finite quasi solo delle armi: che ora finiranno quasi sicuramente ad alimentare il mercato clandestino destinato alla criminalità. Il furto è stato compiuto l'altro pomeriggio, in un'ora compresa fra le 16 e le 20. La casa presa di mira è quella di P.M., un pensionato che abita con la famiglia in una casa piuttosto isolata della frazione: che è comunque la parte di Cecima che si trova lungo la Statale. I ladri evidentemente tenevano d'occhio la casa, che è su due piani. Hanno aspettato che i componenti del nucleo familiare uscissero, verso le quattro del pomeriggio, poi sono entrati in azione. Con un attrezzo da scasso, probabilmente un palanchino o un grosso cacciavite, la banda ha scassinato la porta principale di ingresso. Nessuno ha visto nulla anche se il colpo è stato compiuto in pieno giorno. Una volta dentro i ladri non hanno avuto bisogno di mettere a soqquadro l'appartamento per cercare qualcosa da rubare: sono andati direttamente in salotto, dove c'era un armadio blindato di quelli usati per custodire le armi. Dentro c'erano quattro pistole semiautomatiche e a tamburo; un fucile da caccia; una cinquantina di munizioni assortite; quattro sciabole e un pugnale. Le sciabole, a quanto pare, erano d'epoca e avevano un valore storico e artistico. Tutte le armi erano regolarmente denunciate e detenute da P.M. Il padrone di casa ha scoperto l'accaduto solo quando è rientrato, dopo le 20. Il pensionato ha chiamato il figlio R.M., 53 anni, che è andato subito a Casa Cucchi dal padre. E' stato lo stesso R.M. a recarsi dai carabinieri di Varzi per presentare una denuncia contro ignoti. A quanto sembra il valore della refurtiva non è coperto da assicurazione. @paolofizzarotti ©RIPRODUZIONE RISERVATA