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SANTA CRISTINA E BISSONE Al sindaco di Santa Cristina e Bissone Elio Grossi la notizia del primo contagio di febbre del Nilo occidentale è arrivata dai familiari del malato. Poi è arrivata la circolare dell'Asl, con le prescrizioni da seguire. «All'Asl abbiamo ribadito che dal 2010 è in vigore l'ordinanza sindacale per il contenimento zanzare – spiega Grossi – facciamo la distribuzione gratuita delle compresse per eliminare le larve, facciamo periodicamente il trattamento dei tombini comunali e insieme a uno studio di Pavia dal 2010 abbiamo cercato di riportare una maggiore biodiversità sul territorio, perché il proliferare delle zanzare è dovuto anche al decadimento della fauna, degli insetti benefici e delle specie che se ne cibano: per questo abbiamo distribuito gratuitamente le casette da appendere per pipistrelli e rondini. La lotta alle zanzare da tempo è un impegno assunto come dovere». Ma per far proliferare le specie che combattono le zanzare si sono dovute limitare le disinfestazioni chimiche alcune aree, che danneggiano insetti "buoni" e uccelli insettivori: «Nella notte faremo un trattamento disinfestante straordinario – spiega il sindaco – e poi ci coordineremo con l'Asl. Inoltre siamo in contatto col dipartimento sanitario dell'Asl per avere riscontri sul monitoraggio di animali, uccelli e cavalli, che possono veicolare il virus». Dal 2010 ogni anno viene fatto il monitoraggio delle specie di zanzare presenti: «Il tipo Culex che porta il virus non è stato rilevato – spiega il sindaco –, peraltro non si sa nemmeno se il contagio sia avvenuto qui: queste zanzare volano fino a 2 chilometri». (a.gh.)