Pavia, guardia alta per l'esame del Fortunati

Alla vigilia della gara interna con la Pro Patria di sabato pomeriggio al Fortunati (fischio d'inizio alle 17) il Pavia di mister Maspero (nella foto) si presenterà a tifosi e pavesi. Non poteva che essere piazza della Vittoria la sede di questo vernissage azzurro nel cuore della città per entrare nel cuore di Pavia. Dirigenti, staff tecnico e giocatori parteciperanno all'evento che vedrà presenti le massime cariche istituzionali e sportive del territorio pavese. Nell'occasione sarà premiata anche la squadra Giovanissimi Nazionali dell'annata '99 che lo scorso anno è arrivata alle fasi finali del campionato di categoria approdando fino agli ottavi dove si è arresa di misura al Napoli. Per quanto riguardo la preparazione in vista del debutto casalingo intenso lavoro per la Prima squadra che non si è concessa pause dopo la trasferta di Bassano iniziando il lavoro settimanale già lunedì. Ieri mattina altra seduta, poi programma che da oggi fino a venerdì proseguirà con allenamenti tutti i giorni con inizio alle 11. PAVIA Vincere la prima in trasferta è stato il miglior biglietto da visita per il campionato, ripetersi nell'esordio casalingo sarebbe un colpaccio. Il Pavia lo sa e in via alzaia l'atmosfera è elettrizzata. Ripartendo dalla vittoria al debutto, tra i giocatori più in evidenza a Bassano c'è Denni Cardin, il 26enne terzino destro arrivato dal Mantova. Per lui, come per gli esterni, nello schema 3-4-1-2 il compito è sicuramente dispendioso nell'arco dei 90'. «Con questo schieramento il compito di noi esterni è quello di dare molta spinta, un compito dispendioso sia in fase offensiva che di contenimento – spiega Cardin – A disposizione di mister Maspero siamo in diversi ad avere queste caratteristiche e durante gli allenamenti stiamo tutti proponendoci al massimo per cercare di ottenere spazio in campo e di contribuire ai risultati positivi della squadra». Le tre vittorie ottenute tra Coppa e campionato garantiscono un morale alto, anche se si sa che le difficoltà sono sempre dietro l'angolo. «E' stato importantissimo, dopo la qualificazione ottenuta in Coppa, continuare su questa strada anche a Bassano con la vittoria nel debutto in Lega Pro – dichiara l'esterno azzurro Denni Cardin – Ogni partita ha una storia a sé ed è una battaglia, quindi cercheremo di raccogliere più punti possibile, a partire dalla prossima sfida di sabato con la Pro Patria». In un gruppo nuovo e con tanti possibili titolari c'è l'esigenza anche di conoscersi e di affinare intesa e meccanismi. «Siamo tutti, potenzialmente, dei titolari, chi va in campo dà tutto, non si risparmia di certo – ribadisce l'esterno destro azzurro – A Bassano si è visto un gran Pavia per i primi 45', poi nella ripresa siamo calati fisicamente e abbiamo subito i nostri avversari. Ma alla fine siamo riusciti a difendere questi tre punti, un po' con i denti e magari anche con un pizzico di fortuna». L'operazione di rilancio del Pavia non può prescindere dal bel gioco, come d'altronde aveva sottolineato mister Maspero al suo arrivo sulla panchina di via Alzaia. «Giochiamo in modo divertente, sono sicuro che i nostri tifosi lo apprezzeranno – dice ancora Denni Cardin – Detto questo, siamo tutti consapevoli del fatto che ci vorrà tempo per imparare al meglio determinati schemi e determinate giocate, ma ritengo che già oggi siamo a buon punto. Ovviamente per raggiungere la perfezione ci vorranno ancora settimane tra allenamenti e gare». Sabato debutto a Pavia: nello spogliatoio come si vive quest'attesa? «Da quanto abbiamo iniziato la nuova stagione non ci è mai capitato di poter giocare, tra amichevoli e coppa, sul campo di casa e quindi anch'io personalmente non vedo l'ora di farlo – spiega l'ex terzino del Mantova – E c'è voglia di sentire l'affetto dei tifosi che per quello che ho capito non ci faranno mancare il loro sostegno per tutta la stagione. In questi mesi sto incominciando a conoscere anche la città di Pavia. E' un posto in cui si vive bene, la gente è cordiale: la qualità della vita è alta, il che è molto importante per dare il massimo anche in campo». Enrico Venni